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L’Aquila: Vibac licenzia 39 operai su 140 in Cig

 

Nel capoluogo abruzzese sono sempre in primo piano le vertenze occupazionali. Ieri nella sede della Confindustria dell’Aquila i responsabili della Vibac

 

hanno aperto le procedure di lincenziamento collettivo di 39 operai su un organico di 140 lavoratori attualmente tutti in cassa integrazione a zero ore. L’unico profitto da un anno per questi lavoratori è di 800 euro al mese. Ora si apre una corsa contro il tempo: ci sono 75 giorni nei quali tavoli sindacali e istituzionali lavoreranno per cercare di trovare una soluzione agli esuberi dell’azienda che produce pellicole trasparenti per alimenti. Va ricordato che l’azienda aveva riaperto i cancelli del sito di Bazzano (L’Aquila) a pochi giorni dal terremoto, ma li ha chiusi il 6 aprile 2010. Una triste coincidenza con l’anniversario del sisma. ”Si continuano a perdere posti di lavoro in città – ha commentato Francesco Marrelli della Filctem-Cgil – L’Aquila non se lo può permettere, viste le numerose vertenze industriali”. Il sindacalista Marrelli ha poi proposto ai responsabili della Vibac di ”di ridurre i licenziamenti attraverso i prepensionamenti. L’azienda – ha aggiunto – deve far partire subito gli investimenti, per rimodernare la fabbrica di Bazzano nel tentativo di ridiventare competitivi nel mercato”. Marrelli poi ha concluso mettendo sul banco degli imputati la Regione: ”
Non è un comportamento idoneo quello della Regione che a quattro incontri al ministero dello Sviluppo economico ha partecipato solo a due. Tra l’altro aspettiamo le idee della Regione su questa brutta situazione”. Ieri i lavoratori si sono radunati tutti davanti alla sede della Confindustria dell’Aquila nella speranza di buone nuove che purtroppo non sono arrivate. Precedentemente gli operai avevano protestato davanti al Consiglio regionale e al ministero dello sviluppo Economico. Tra l’altro, si è appreso che la Vibac, con la scusa di presentare un piano industriale per il rilancio del sito di Bazzano, nel frattempo stia svuotando la fabbrica dei macchinari.  

 

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