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L’Aquila: truffa per 455mila euro sottratti a ricostruzione

Documentazione falsa e fatture gonfiate con l’obiettivo di una spregiudicata distribuzione a pioggia dei fondi stanziati per la ricostruzione post sisma, il tutto con la connivenza del responsabile dell’Ufficio Tecnico competente per verifiche sull’ammissibilità dei contributi:

 

è quanto portato alla luce da indagini della Guardia di Finanza di Popoli (Pescara) che, per truffa aggravata, ha arrestato sette persone, accusate di aver “pilotato” i lavori sottraendo contestualmente circa 455 mila euro di risorse pubbliche destinate alle popolazioni colpite dal terremoto del 2009.Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore di Pescara Gennaro Varone. Ai domiciliari, su ordinanza del Gip di Pescara Guido Campli, sono finiti: Paolo Arditi, 62 anni, di Manoppello (Pescara), responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Torre dé Passeri (Pescara), il figlio architetto, Giuseppe Arditi (35) di Popoli, e il geometra Michele Pace (51) di Pianella (Pescara), il quale, insieme all’architetto, attestava false ristrutturazioni, concedendo così il permesso di gonfiare i costi. Gli altri destinatari del provvedimento di custodia sono quattro imprenditori, titolari di ditte che hanno eseguito gli interventi su incarico di privati: Fernando Del Rossi di Pescosansonesco (55), Urim Muca, quarantenne albanese, Lucio Marsili (42) di Pietranico (Pescara) e Romolo Pasquale De Angelis (46) di Torre dé Passeri.

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