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L’Aquila: trai soci della Banca dell’Aquila anche l’ex Carispaq Tordera

Era direttore generale della storica Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, ora sarà socio fondatore dell’innovativa concorrente, la Banca dell’Aquila.

Una sorta di “derby” per Rinaldo Tordera, per 12 anni timoniere del più antico istituto di credito cittadino, fino all’uscita di scena avvenuta nel luglio 2011.

Rimasto all’Aquila, ormai sua città adottiva, in attesa di riannodare le fila del suo percorso professionale da manager, da quanto appreso da AbruzzoWeb l’ex diggì è infatti uno dei circa 600 soci che a oggi hanno deciso di investire almeno 1.500 euro per la costituzione del primo credito cooperativo del capoluogo.

Un fatto ritenuto normale dall’interessato, anche se è curioso l’incrocio di destini visto che la nuova banca andrà a invadere una buona fetta del mercato dell’istituto che Tordera ha governato a lungo.

A guastare i rapporti tra Cassa di risparmio e l’ex dirigente è stata la maxi truffa orchestrata dal “Madoff dei PariolI”, Gianfranco Lande, facendo transitare grosse somme di denaro in violazione delle leggi antiriciclaggio proprio sui conti Carispaq, in particolare presso la filiale romana.

Nel giugno del 2011 la Cassa ha avviato un’azione disciplinare per omesso controllo e l’esito è stato l’interruzione del rapporto attraverso una risoluzione consensuale del contratto.

Appena uscito dalla Carispaq, le voci sul futuro di Tordera si sono moltiplicate. In estate si è vociferata una suggestiva ipotesi candidatura a sindaco dell’Aquila che, però, non ha mai trovato conferme.

A settembre dello stesso anno è stato indicato come uno dei possibili successori ad Antonio Di Matteo come direttore della Tercas di Teramo, candidatura poi sfumata.

A maggio di quest’anno, infine, la nomina a consulente per l’Abruzzo della Banca di credito cooperativo di Roma, pure questa diretta concorrente della Carispaq.

Tordera resta attualmente anche consigliere della Camera di commercio dell’Aquila per il settore credito e assicurazioni, nonché presidente del conservatorio “Casella” del capoluogo.

Fondata nel 1859, la Carispaq appartiene dal 1999 al gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna (Bper), che dal 2013 l’assorbirà completamente: un’operazione in cui è coinvolta anche un’altra abruzzese, la Banca popolare di Lanciano e Sulmona (Bls) e che da alcune fonti, smentite da Modena, si è appreso potrebbe portare a 230 esuberi, rispettivamente 100 e 130.

Il progetto Banca dell’Aquila è stato presentato nel maggio 2011, con l’obiettivo di raccogliere 5 milioni di euro entro la fine di quest’anno per costituire l’istituto vero e proprio. Artigiani, imprenditori e cittadini, oltre che lo stesso Tordera, hanno aderito all’idea di una banca che per statuto reinvesta solo nel territorio comunale, a metà settembre ci sarà un evento pubblico per parlarne ancora.

Da Abruzzoweb

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