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L’Aquila. Terremoto: ‘servono aiuti concreti alle imprese’

“Occorrono aiuti concreti alle imprese. La Camera di Commercio dell’Aquila promuova iniziative concrete”. Così il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sangermano, e il responsabile Cisl L’Aquila, Elvezio Sfarra, sollecitano una maggiore incisività da parte dell’ente camerale aquilano, “che – dicono – raggruppa tutte le associazioni e il mondo imprenditoriale della provincia dell’Aquila e, come tale, è deputato alla programmazione degli interventi e delle attività sul territorio ma che, nonostante la piena emergenza, non ha ancora assunto alcuna iniziativa”. “L’emergenza in atto nel territorio aquilano, dovuta agli eventi calamitosi delle ultime settimane, in particolare lo sciame sismico che ha colpito l’Alta Valle dell’Aterno e che non è ancora scemato, impone una seria riflessione sul futuro economico e occupazionale del nostro comprensorio – continuano i due in una nota dell’ufficio stampa della Cisl – le imprese sono al collasso. Necessitano di aiuti concreti e del supporto fattivo degli enti e delle associazioni presenti nel territorio, a partire dalla Camera di commercio dell’Aquila, deputata alla valorizzazione del tessuto imprenditoriale locale”. Sangermano e Sfarra, “la situazione di estrema criticità che vive la città, e che si somma ai ben noti problemi strutturali derivanti dalla mancanza di occupazione e nuovi investimenti, sta avendo ripercussioni pesanti sui lavoratori e sulle imprese”. “Alla luce di tutto ciò, il presidente della Camera di commercio dell’Aquila, Lorenzo Santilli, anche in virtù del processo di unificazione con la Camera di commercio di Teramo, che a sua volta è pienamente investita dalle problematiche inerenti il recente terremoto, deve agire perché attivi immediatamente un tavolo operativo, con tutte le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali e datoriali per promuovere un confronto da cui scaturiscano proposte da trasferire al Governo e all’Unione Europea, a sostegno del mondo imprenditoriale ed economico che paga pesantemente la crisi in atto”.

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