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L’Aquila, Technolabs: 35 lavoratori in cig ma si assume

“Cassa integrazione, nuove assunzioni e contratti di collaborazione convivono nella Technolabs all’Aquila con il benestare del sindacato”.

Lo afferma un gruppo di lavoratori del laboratorio di ricerche aquilano, ex Siemens.

La Technolabs dell’Aquila, che viene definto da questi lavoratori “ex laboratorio di ricerca e sviluppo”, ha fatto ricorso alla casse integrazione, per 35 dei 140 lavoratori, con la motivazione di dover far fronte ad un calo di commesse che non consente di impiegare tutto il personale. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, ha in atto anche il contratto di solidarietà per tre giorni a settimana e tiene in piedi una procedura di mobilità.

“Nel frattempo – continuano il gruppo di dipendenti – in azienda ci sono dei lavoratori con contratti di collaborazione e ci sono state nuove assunzioni. I lavoratori credono che, forse, dietro la crisi economica si nasconda la volontà di una riduzione dei costi finalizzata a maggiori profitti. Ulteriore beffa per i lavoratori in cassa integrazione è la volontà, chiaramente espressa dalle Rsu insieme al loro segretario provinciale di non segnalare, per iscritto, all’Ispettorato del lavoro e all’ Inps questa situazione ‘anomala’ richiedendo una verifica approfondita”.

LA REPLICA DELLA FIOM: “NON VOGLIAMO LOTTE TRA POVERI”

L’AQUILA – ”Il comunicato pubblicato è vigliacco perché non firmato, menzognero perché, come molti sanno, soprattutto quanti sono in ’cassa’, noi non abbiamo firmato la cassa integrazione e abbiamo svolto incontri con gli enti preposti che metteranno in atto le procedure opportune”.

Lo afferma la segreteria provinciale della Fiom-Cgil sulla nota inviata da un gruppo di dipendenti della Technolabs che criticava l’operato del sindacato nel laboratorio di ricerca.

”Chi invia atti senza firma ha sicuramente un intento oscuro e obiettivi poco trasparenti. Quello che viene rimproverato alla Fiom-Cgil – proseguono dal sindacato – da parte di qualcuno, è di non aver chiesto il licenziamento dei precari. Questi lavoratori, i più deboli, svolgono l’attività da anni nel Laboratorio e hanno la legittima speranza di essere stabilizzati così come previsto negli accordi sottoscritti dalle Rsu”. La Fiom-Cgil, senza se e senza ma, non favorirà mai la ’lotta fra poveri’.

Quindi la Fiom-Cgil ribadisce ”con la più assoluta fermezza che mai chiederemo il licenziamento dei precari. La Fiom-Cgil ritiene che dal 2009, in prima linea, ha lottato per non far chiudere la Technolabs e a dispetto di qualcuno che chiedeva all’epoca di far chiudere il laboratorio, oggi, grazie alla nostra strategia, i lavoratori continuano a riportare lo stipendio alle proprie famiglie”.

Per il sindacato la continuità lavorativa è stata garantita grazie agli accordi sottoscritti con il consenso dei lavoratori e all’utilizzo di ammortizzatori sociali che non hanno previsto, ad oggi, l’utilizzo di procedure traumatiche per i lavoratori garantendo la salvaguardia occupazionale di un importante patrimonio tecnologico aquilano.

”La Fiom-Cgil continuerà, così come dimostrato – conclude il sindacato – a lottare per garantire e preservare il laboratorio di ricerca e sviluppo dell’Aquila respingendo anche gli attacchi di chi gioca allo sfascio con altri obiettivi, magari con l’intento di alzare il proprio prezzo individuale nei confronti dell’azienda”.

Da Abruzzoweb

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