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L’Aquila, tasse: fiato sospeso, Chiodi da Berlusconi

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, farà di nuovo presente al presidente del Consiglio la difficoltà in cui versano le zone terremotate e chiederà un’ulteriore proroga per la restituzione delle tasse sospese fino al 30 giugno 2010.

 

Lo ha reso noto lo stesso Chiodi che sta partecipando a Roma alla riunione dell’Ufficio di presidenza del PdL, convocata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Le aziende degli enti aquilani, in queste ore, stanno emettendo le buste paga per i dipendenti caricando la restituzione di 12 rate di tributi non versati nei quindici mesi successivi al sisma e situazione analoga riguarderà anche i lavoratori autonomi. Gli effetti sui cittadini e sull’economia aquilana saranno devastanti”. E’ quanto si legge in una nota del Pd. “Quando nel dicembre dell’anno scorso il Governo, in seguito alle proteste dei terremotati, concesse la proroga della restituzione fino al mese di ottobre, evitò di indicare la necessaria copertura finanziaria. Noi denunciammo subito che, senza copertura, a fine anno, si sarebbero cumulate le 12 rate. Il Commissario Chiodi e con lui molti altri rassicurarono i cittadini dicendo che tutto si sarebbe risolto, ma in questo modo hanno tranquillizzato i terremotati impedendo che ci fosse una mobilitazione come quella organizzata negli anni precedenti e che era stata la condizione per strappare le precedenti proroghe. Ora siamo alla fine del percorso e non c’è più tempo. Il Governo ha annunciato che questa sera ci sarà un decreto legge sulle misure concordate con la CEE. Ci aspettiamo che in questo provvedimento sia contenuta la proroga della restituzione delle tasse e l’abbattimento del 60% delle quote da restituire come per gli altri terremoti.In caso contrario, a partire da domani, siamo mobilitati ad organizzare la protesta, in forma civile, ma nel modo più forte possibile. Invitiamo tutti i cittadini a scendere in piazza e battersi per la difesa dei propri diritti. I nostri rappresentanti nelle istituzioni – conclude la nota – faranno fino in fondo la loro parte”.

Adempimenti tributari congelati fino al 31 dicembre 2011 per i contribuenti che hanno beneficiato della sospensione degli obblighi fiscali in seguito al sisma che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009. Il provvedimento firmato oggi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate indica le modalità da seguire per la ripresa degli adempimenti, come previsto dal decreto legge 78/2010, per i contribuenti con domicilio fiscale nei Comuni del cratere del sisma, aggiornando la ripresa dalla vecchia data del 31 gennaio 2011 al 31 dicembre prossimo. Il nuovo termine vale soltanto per gli adempimenti fiscali diversi dai versamenti. Per questi ultimi, infatti, è confermata la vecchia scadenza, fissata dal dl 78/2010 e dal Dpcm 4 agosto 2011. La sospensione degli adempimenti diversi dai versamenti si chiude a fine anno per le due categorie di contribuenti individuate a suo tempo, per i quali la sospensione scadeva inizialmente il 30 giugno 2010. Si tratta, in particolare, delle persone fisiche non titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo, dei soggetti diversi dalle persone fisiche con volume d’affari superiore a 200mila euro, dei sostituti d’imposta. La nuova scadenza interessa inoltre i contribuenti per i quali la sospensione scadeva inizialmente il 20 dicembre 2010. Si tratta, in particolare, delle persone fisiche titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo, nonch‚ dei soggetti diversi dalle persone fisiche con volume d’affari non superiore a 200mila euro. Tutte le modalit… da seguire per l’esecuzione degli adempimenti sono indicate nel provvedimento delle Entrate del 23 novembre 2010.

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