Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila, tasse: firmata proroga, ma solo per un mese

L’Aquila, tasse: firmata proroga, ma solo per un mese

 

“E’ ufficiale. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato poco fa l’ordinanza di proroga della scadenza per la restituzione delle tasse sospese alle popolazioni terremotate.

Tale provvedimento andrà a coprire il lasso di tempo che va dalla scadenza attuale, fine novembre, all’entrata in vigore della Legge di stabilità”. Lo rende noto da Roma il Presidente della Regione e commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, assicurando che l’ordinanza ha efficacia immediata ed è risolutiva perché chiarisce tutti i dubbi e soddisfa, nel contempo, le aspettative che si erano create in questi giorni. “Tutto ciò – tiene a sottolineare Chiodi – grazie all’ incisivo e autorevole intervento del sottosegretario Gianni Letta che ha trovato benevolo ascolto da parte del Presidente Berlusconi” Il Presidente e commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, da Palazzo Chigi, ha espresso così grande soddisfazione per il risultato raggiunto oggi a Roma, frutto di un suo defatigante lavoro e di una continua pressione sul Governo. «Per la sensibilità mostrata, ancora una volta, nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto – ha aggiunto il Commissario Chiodi – esprimo a nome di tutti, i sentimenti della più viva gratitudine nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi che, in un momento così difficile non ha dimenticato L’Aquila, del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta che sta sostenendo con autorevolezza la causa aquilana e del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti»

La manifestazione davanti al Consiglio Regionale

Circa 1.500 persone, tra cui una trentina di sindaci, hanno animato all’Aquila la manifestazione relativa alla questione della restituzione delle tasse sospese nel periodo aprile 2009-giugno 2010 alle popolazioni del cratere del terremoto. Alla Villa Comunale la protesta è stata caratterizzata da numerosi interventi da parte di politici, amministratori e rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria che si sono ritrovati su un palco affollato. Interventi spesso interrotti da fischi e urla provenienti in particolare dai comitati cittadini che hanno denunciato «le troppe parole e i pochi fatti». In uno dei tanti striscioni esposti campeggiava la foto del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’abruzzese Gianni Letta, con la scritta «Uniti e colpevoli per voi basta prorogare». A coordinare gli interventi è stato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale ha chiarito che sull’argomento tasse «non si sta chiedendo la luna, ma lo stesso trattamento riservato ad altre regioni». In particolare Cialente ha annunciato la notizia dei 308 voti ottenuti dal governo nella votazione sul rendiconto dello Stato alla camera dei Deputati, «questo complica i problemi – ha commentato Cialente – e conferma che avevo ragione quando dicevo che sulla questione tasse bisognava chiudere la partita a giugno». Cialente ha invitato alla mobilitazione perchè a Roma vengano mantenute le promesse dando appuntamento a tutti venerdì alle 15, sempre alla Villa Comunale. Negli altri interventi, tutti hanno sottolineato che la ricostruzione è ferma e che il rilancio complessivo del cratere non ci sarà senza misure per il lavoro e per le attività produttive.

Le associazioni d’impresa e la loro richiesta:

“Il governo dia risposte positive alla richiesta, che si leva in modo unanime dal comprensorio aquilano, di rinviare il pagamento delle tasse per imprese e cittadini”. Lo sostengono, in una nota congiunta, le organizzazioni regionali di Api, Casartigiani, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Cia, Confesercenti e Confindustria, secondo le quali “occorre che il governo faccia propria la richiesta che nelle ultime settimane si e’ levata dalla Regione, dalle istituzioni locali, dai parlamentari di tutte le parti politiche, dagli organismi economici, dalle organizzazioni sociali, dai sindacati dei lavoratori, dalla Chiesa, affinche’ il termine precedentemente stabilito, la fine di novembre, per il pagamento di tutte le imposte arretrare, subisca un ulteriore, sensibile slittamento”. Alla base delle ragioni sollevate dalle diverse sigle del mondo dell’impresa abruzzese, che “fanno propria la battaglia di cittadini e imprese dell’Aquila e annunciano la propria adesione a tutte le iniziative programmate per sostenere il rinvio”, la constatazione che “la ripresa delle attivita’ produttive nell’area colpita dal sisma del 2009 stenti a decollare: in questa condizione, aggravata dalla crisi globale che il Paese attraversa, la restituzione in unica soluzione delle tasse arretrare rappresenterebbe un colpo mortale per il reddito di imprese e famiglie”. Al governo, i rappresentanti regionali di Api, Casartigiani, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Cia, Confesercenti, chiedono infine che “ai contribuenti aquilani vengano applicate le stesse agevolazioni che in altre, analoghe circostanze (i terremoti che colpirono in passato Umbria e Marche) sono state concesse a cittadini e imprese”.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi