Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila, tasse: Chiodi minaccia dimissioni

L’Aquila, tasse: Chiodi minaccia dimissioni

 

“Martedi’ prossimo in aula – annuncia il Capogruppo del PD in Consiglio regionale Camillo Di”Alessandro – presentero’ la richiesta di dimissioni di Chiodi da commissario alla ricostruzione.

Deve lasciare, ha fallito sulle tre partite vitali della citta’ di L’Aquila: rinvio tasse, zona franca, ricosruzione pesante”. “Il consigliere regionale del PDL Ricciuti – commenta l’esponente del PD – ha chiesto a Chiodi di dimettersi da Commissario alla ricostruzioni, il consigliere comunale Lombardi si e’ dimesso da coordinatore cittadino del PDL, ma Chiodi continua a rimanere li’, continua a consentire lo scempio delle ragioni dell’Abruzzo e di L’Aquila”. “Sul mancato rinvio del pagamento delle tasse aveva ragione il sindaco Cialente – insiste D’Alessandro – hanno avuto torto tutti gli altri, a partire da Chiodi a De Matteis, passando per l’intero PDL, se ora vi sono sussulti di dignita’ dobbiamo andare fino in fondo”. “Facile prendersela con Tremonti – riprende D’Alessandro – in Abruzzo il Governo ha un suo delegato, che ha un nome e cognome, Gianni Chiodi, che e’ il complice silente ed accomodante dei killer che si trovano a Roma” “Va posto fine – conclude D’Alessandro – al commissariamento: tra mancato rinvio delle tasse, zona franca in alto mare e fondi della scuola scippati, ormai ci troviamo di fronte ad una vergogna”. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha annunciato che si dimetterà da commissario per la ricostruzione post terremoto se non sarà rinviato il pagamento delle tasse sospese per il periodo aprile 2009-giugno 2010, per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009. «Continuo a lavorare senza sosta, facendo la massima pressione sul Governo centrale – sostiene Chiodi – affinchè si possa giungere ad una soluzione soddisfacente». «Nonostante il tempo non giochi a nostro favore – prosegue Chiodi – sono ancora fiducioso che la questione relativa alla restituzione delle tasse si risolva nei termini utili». «Ho portato a Roma la necessaria documentazione per sostenere l’impossibilità di effettuare i pagamenti da parte dei cittadini – aggiunge il Commissario -. Ho dimostrato con i fatti che si tratta di un carico fiscale insostenibile. Ho affrontato l’argomento nei molti incontri avuti con il sottosegretario Gianni Letta. Insieme siamo stati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi». Chiodi riferisce che il Sottosegretario ne ha parlato anche in sede di Consiglio dei Ministri che, dal proprio canto, ha espresso una apertura di massima. «Non vorrei – teme il Commissario – che ora fossero subentrati altri problemi. È una questione di giustizia ed equità sociale – conclude -. Il Paese non può tirarsi indietro. Non ora». Chiodi ha annunciato che sarà di nuovo nella Capitale per perorare la causa degli aquilani. Ed azzarda: «Forse già allora ci potrà essere un segnale positivo».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi