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L’Aquila, tasse: attesa per maxiemendamento, domani manifestazione

 

«Il Governo è impegnato a trovare la soluzione entro novembre sulla questione del rinvio delle tasse per le popolazioni dell’area del cratere»: lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

«La sede dovrebbe essere quella di un emendamento alla legge di stabilità – ha chiarito Letta – e troveremo lo strumento tecnico per dare tranquillità fin da ora ai cittadini abruzzesi».

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha ribadito in conferenza stampa al governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi «che il governo è impegnato a trovare una soluzione entro novembre» alla questione del rinvio delle tasse agli abruzzesi. «Forse nell’emendamento alla legge di stabilità – ha spiegato- troveremo lo strumento tecnico per dare tranquillità fin da ora si cittadini dell’area del cratere. Troveremo anche come superare tecnicamente il lasso di tempo che va dal 20 novembre fino all’approvazione della legge».

Sulla restituzione delle tasse sospese per i terremotati, mini-vertice tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e pochi «colleghi» dei comuni del «cratere». Un’assenza, quella di numerosi sindaci, che è stata sottolineata negativamente da alcuni amministratori. L’ultima ipotesi rimasta sul tavolo è quella proposta dal coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, e sposata dal senatore del Pd Giovanni Legnini, di un provvedimento urgente, ordinanza o meglio decreto, che sarebbe immediatamente efficace, per far slittare i termini a dicembre così da avere ancora un mese di ossigeno per trovare la copertura finanziaria per congelare la restituzione di quanto sospeso nei mesi dell’emergenza-terremoto. Nel corso del vertice è stata data lettura delle dichiarazioni del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, per il quale si troverà la soluzione entro novembre. Una rassicurazione alla quale, però, secondo i sindaci ora devono seguire i fatti, ossia un sì o un no netto alla proposta di decreto. In quest’ottica il sindaco Cialente si è impegnato a far arrivare un messaggio allo stesso Letta e anche al premier, Silvio Berlusconi, per perorare la richiesta del provvedimento ad hoc. Questa soluzione tampone, è stato evidenziato, non risolverebbe comunque il problema della copertura finanziaria di un eventuale, successivo slittamento. Resta fissato il calendario della mobilitazione: domani alle 15.30 in occasione del Consiglio regionale i sindaci manifesteranno davanti a palazzo dell’Emiciclo, Cialente ha invitato i colleghi a essere presenti con gonfaloni e fasce tricolori. Venerdì, alle 15, sempre alla Villa comunale nuova manifestazione.

La polizia aderisce alla protesta: I poliziotti della provincia aquilana, residenti e non residenti nei comuni del cratere sismico, si schierano a fianco della popolazione per rivendicare il diritto al futuro per L’Aquila e parteciperanno alle manifestazioni in programma domani e venerdì. Lo ha deciso l’Assemblea Generale di tutti i sindacati di polizia. Nel corso dell’incontro – si afferma in una nota – è stato stigmatizzato «il trattamento discriminatorio che il Governo sta riservando ai terremotati aquilani rispetto ai cittadini colpiti da altre calamità. I sindacati di polizia »ritengono grave e inaccettabile che gli Amministratori e i Parlamentari si siano ridotti ancora una volta all’ultimo minuto per risolvere un nodo fondamentale per L’Aquila e l’intero Abruzzo, ipotizzando a proroga praticamente scaduta, decreti legge d’urgenza da una parte e emendamenti dall’altra.

Piccone: fiduciosi su proroga. «Siamo fiduciosi di poter ottenere la proroga del pagamento delle tasse all’interno dell’area del cratere sismico»: lo afferma, in una nota, il coordinatore regionale del Pdl Abruzzo, senatore Filippo Piccone. «Oggi a Roma, insieme al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e al collega Fabrizio Di Stefano – dichiara -, lavoreremo per questo importante problema, per gran parte della giornata, anche attraverso un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Per tale motivo – conclude Piccone – non potremo essere presenti all’incontro organizzato all’Aquila, ma la presenza di oggi nella Capitale è necessaria e soprattutto fondamentale».

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