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L’Aquila, Tarsu al 100%: parte la mobilitazione

Piena solidarietà ai cittadini aquilani che ancora una volta stanno subendo vessazioni di ogni tipo da parte delle autorità e delle amministrazioni. L’ultima in ordine di tempo riguarda la richiesta di pagamento, da parte del Comune dell’Aquila, dell’intero importo (100%) della Tarsu, il tributo per i rifiuti urbani, nonostante l’art.33 della legge 183/11”.

A esprimerle è la Confederazione dei Comitati di Base dell’Aquila in una nota di Giovanni Carosone Giandomenico Petrollini, componenti dell’esecutivo provinciale.

Questa organizzazione sindacale, pur apprezzando la buona volontà della Giunta comunale nella persona dell’assessore De Santis – si legge – si dichiara contraria al pagamento dell’intero importo del tributo ed è pronta, qualora il Comune non provveda in tempi celeri a trovare una soluzione al problema, a organizzare una manifestazione di protesta ed ogni altra iniziativa di supporto alla cittadinanza”.

Si ritiene “strumentale e ridicolo che l’amministrazione comunale si faccia scudo di pareri ministeriali o di presunte scadenze per la presentazione di domande per atti (iscrizione a ruolo) che il Comune, avendo a disposizione ogni informazione necessaria, poteva e doveva predisporre d’ufficio per evitare problemi ai cittadini già tanto tartassati. Tanto più – evidenziano i sindacalisti – che i proprietari di case classificate A hanno continuato ad abitare regolarmente senza soluzione di continuità e senza interruzione di servizi, mentre i proprietari di case classificate B e C hanno comunicato ufficialmente il loro rientro nelle abitazioni proprio al Comune”.

Dunque il Comune sapeva. Perché vessare i cittadini con ulteriori richieste di iscrizioni? – la domanda irata – Ancora più ridicolo si ritiene il fatto che il Comune dell’Aquila, che ha partecipato a pieno titolo anche nella persona del sindaco Massimo Cialente, alle manifestazioni organizzate per protestare contro la tassazione degli aquilani da parte del governo centrale senza riduzioni, adesso imponga esso stesso il pagamento al 100% di un tributo per gli anni 2009/2010 o addirittura faccia discriminazioni tra cittadini che pagano solo il 40% e quelli che dovranno pagare il 100%. Tutti hanno subito i disagi del terremoto, la legge dovrebbe essere uguale per tutti!”.

Per il momento si invitano dunque i cittadini a partecipare in massa all’incontro con l’assessore De Santis che avverrà in data 16 gennaio alle ore 8.30 presso gli uffici di Villa Gioia”.

Fonte: www.Abruzzoweb.it

 

 

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