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L’Aquila: strategie contro consumo del territorio

Per il Commissario Chiodi si tratta di una “una strategia contro la dispersione insediativa e il consumo di suolo” quella contenuta nelle Linee di indirizzo strategico.

 

 “La dispersione insediativa e la crescita spontanea ed anarchica dell’urbanizzazione sono in parte conseguenza della mancata assunzione di una consapevole politica territoriale – argomenta – che non può in alcun modo limitarsi alla mera attuazione delle previsioni degli strumenti urbanistici, sempre che ci siano”. Il documento suggerisce alle amministrazioni locali, a garanzia dell’efficacia degli interventi in tutta l’area del cratere,  l’assunzione convinta di alcuni principi di fondo: 1) Individuazione delle direttrici preferenziali di sviluppo degli insediamenti, dando preferenza assoluta al riordino e alla rigenerazione delle parti di territorio già compromesse dall’urbanizzazione degli anni passati. Le eventuali nuove espansioni dovranno essere chiaramente funzionali e indispensabili all’attuazione del progetto della Ricostruzione, rispettando rigorosi principi di sostenibilità e di qualità insediativa; 2) Ruolo di indirizzo forte sulle trasformazioni di ambito locale, intervenendo in maniera efficace nei processi, ricorrendo a strumenti di governo strategico delle complessità realizzative (valutazioni, analisi di impatto, verifica delle convenienze, project management ecc.), in grado di affermare il governo pubblico della trasformazione lungo l’intero ciclo di produzione; 3) Individuazione di istanze ove rendere efficace e impegnativo il ruolo dell’operatore pubblico come “attivatore” di sviluppo, cerniera del raccordo tra istituzioni e società locale, luoghi del dialogo tra azione di governo del territorio e partecipazione dei cittadini. La pubblicazione della bozza preliminare del documento, risale alla fine di luglio 2010, ed ha dato il via ad un ampio dibattito con le amministrazioni locali. Sono pervenuti alla Stm numerosi contributi migliorativi che, nel confermare l’impianto generale della visione, hanno suggerito miglioramenti e integrazioni a singoli punti specifici. Di tutto questo materiale, prezioso sia per la qualità sia come testimonianza di adesione al partenariato territoriale, si è tenuto debito conto in sede di stesura finale delle Linee di indirizzo strategico. “Come è proprio e caratteristico di ogni forma efficace di pianificazione strategica – sottolinea il Commissario Chiodi –  il testo licenziato è finale nella misura in cui lo è ‘il verbale dell’ultima riunione’. Documenta un punto di arrivo della discussione sulla ripianificazione del territorio danneggiato dal sisma; chiude una fase e ne apre un’altra”. “La speranza è che ulteriori contributi possano arrivare in futuro – auspica infine il Commissario – non solo dalle sedi istituzionali, e possa proseguire quel lavoro di scrittura plurale a cui è stata posta mano sin dall’inizio, l’unica forma di scrittura in grado di assicurare fortuna non effimera alle varie forme di pianificazione di area vasta”. Il testo integrale delle Linee di indirizzo strategico è consultabile sul sito del Commissario per la ricostruzione, nell’area “Normative e documenti”, nella sezione “Atti e documenti della Struttura tecnica di Missione”.

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