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L’Aquila: situazione ospedale non sostenibile

La gestione del personale delle sale operatorie dell’ospedale San Salvatore sta creando gravissimi problemi, che rischiano di avere ripercussioni anche sui pazienti.

 

Una situazione non più sostenibile, che va affrontata in tempi rapidi, trovando un’adeguata soluzione”. La Cisl, che ha già evidenziato nei mesi scorsi le difficoltà legate alla gestione delle sale operatorie, torna a lanciare l’allarme.
“Gli incontri con la direzione della Asl e con il responsabile del blocco operatorio”, spiega Gianfranco Giorgi, segretario regionale Cisl, “non hanno sortito, a tutt’oggi, alcun effetto positivo: il clima che si respira all’interno della struttura è pesante a causa della formulazione dei turni, che non risultano equi, e di altre situazioni che destano preoccupazione. Una parte dei dipendenti viene fortemente penalizzata con l’applicazione di turni non ben calibrati, che non prevedono lo stesso trattamento per tutto il personale. A questo si aggiunge una carenza di operatori che impedisce, in alcuni casi, un ottimale funzionamento dell’intera struttura e, in particolare, delle eccellenze di cui il nostro ospedale è dotato”. La Cisl evidenzia come “molti dipendenti si trovano in una condizione di stress dovuto a tale situazione, che rischia di ripercuotersi negativamente su un settore delicatissimo della sanità pubblica. Le sale operatorie”, incalza Giorgi, “fiore all’occhiello del San Salvatore, non possono essere messe a rischio dalla mancanza di coordinamento e da una gestione che risulta inadeguata alle esigenze della collettività. Occorre subito un intervento della direzione della Asl, che ponga fine a questo stato delle cose e che consenta ai lavoratori di riacquistare serenità all’interno dell’ambiente di lavoro. La Cisl, insieme ai dipendenti, è pronta ad avviare uno stato di mobilitazione se non verranno presi provvedimenti urgenti che vadano a sanare il problema. Non è escluso”, conclude Giorgi, “il ricorso, come ultima opzione se non vi sarà apertura al dialogo, allo sciopero e al blocco delle attività”.

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