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L’Aquila, servizi: 140 mln per rifacimento reti in centro storico

 

“La  Gran Sasso Acqua ha consegnato alla Struttura Tecnica di Missione il 7 novembre un insieme di elaborati tecnici relativi alla quantificazione finanziaria di  tre ipotesi di soluzione del  rifacimento delle reti dei sottoservizi nel centro storico di L’Aquila.

La prima delle soluzioni proposte, per un onere di 27 Ml di euro, riguarda, come previsto dal decreto 24/2010, le sole reti idriche e fognarie. Le altre due soluzioni, pur comprendenti anche le reti di gestori privati (ENEL, Telecom, ecc.) pongono l’intero onere finanziario a carico esclusivo dello Stato.  Il costo complessivo è passato dall’iniziale finanziamento di 27 ML di Euro a 140 ML di Euro”.

Il Commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi torna a parlare del delicato tema dei sottoservizi da realizzare nel centro storico della città capoluogo. “Il 25 novembre 2010, precisamente un anno fa, ho stanziato per le reti idriche e fognarie, come proposto dalla stessa Gsa, 27 milioni destinati alla città  dell’Aquila. Dopo un anno, appunto il 7 novembre, la mia Struttura riceve tre proposte progettuali per il rifacimento dei sottoservizi: la prima prevede, come ho già detto,  la realizzazione della rete idrica e fognaria secondo le disposizioni del decreto 24/2010. Le altre due, elaborate sulla base delle richieste pervenute dal Comune di L’aquila, prevedono la realizzazione di un sistema coordinato di sottoservizi con strutture sotterranee polifunzionali e tunnel intelligenti lungo i due assi ortogonali del centro storico (Corso Vittorio Emanuele e Corso Federico II)”.

Queste due proposte di intervento – aggiunge Chiodi – sono sicuramente volte alla modernizzazione di tutto il sistema dei sottoservizi, ma tralasciano, debbo presumere per mera dimenticanza o per malriposto spirito di servizio, di prospettare – come correttamente si dovrebbe fare in un qualunque intervento che vede la presenza insieme di soggetti pubblici e privati – la corretta distribuzione delle  ricadute economico-finanziarie e quindi dei relativi oneri. E’ facile elaborare  – prosegue il Commissario – progetti pur interessanti e perché no auspicabili e attesi da migliaia di cittadini (se poi questo avvenisse anche con un minimo di celerità e senza troppe sollecitazioni frequentemente rivolte alla GSA e al suo Presidente anche dal Sottosegretario Letta) quando dal conto economico tutto è posto a carico del solito Pantalone”.

“Anch’io vorrei  – ironizza – una perfetta e visionabile rete dei sottoservizi (quante volte ci siamo indisposti quando abbiamo letto “scusateci, stiamo lavorando per voi” che a date ricorrenti leggiamo sotto i loghi dei vari gestori) ma come posso nello stesso tempo spiegare che una buona parte dei benefici che si vengono a realizzare a fronte dei costi pubblici rimangono, sempre e comunque a favore di privati gestori di servizi pubblici che percepiscono tariffe. A fare demagogia siamo tutti capaci; la gestione della cosa pubblica è altro. Queste proposte così come formulate ritengo che sarebbero state rigettate qualora portate al tavolo del Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Ministero dell’Economia. Per non  incorrere comunque, in  una qualche possibile superficialità – conclude – è quello che mi accingo a fare”.

 

29 milioni trasferiti agli enti locali: Ammonta a 29,6 milioni di euro il trasferimento di risorse disposto oggi dal Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, in favore del Comune dell’Aquila, della Provincia dell’Aquila e della Regione Abruzzo, pari al 100% delle rendicontazioni pervenute all’Area Amministrativo-Contabile della Struttura Gestione Emergenza alla  data del 30 settembre 2011. Nello specifico, al Comune dell’Aquila saranno destinati 27, 7 mln per le spese legate all’emergenza: C.A.S., puntellamenti, spese per il personale, locazioni, traslochi, ecc. La Provincia dell’Aquila riceverà 1,4 mln per gli interventi di rimozione delle situazioni di pericolo, per il personale e altre attività. Alla Regione Abruzzo saranno trasferiti 480 mila euro per il rimborso alle associazioni di volontariato per le spese sostenute a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009. I mandati sono già presso la filiale competente della Banca d’Italia.

Un ulteriore trasferimento, pari a 4,1 milioni di euro, è stato disposto dal Commissario delegato in favore dei Vigili del fuoco per le attività di soccorso  svolte nel primo semestre dell’anno 2011.  Tale trasferimento, previsto dall’ordinanza 3917/2010 (art. 15), è stato eseguito a valere sulla contabilità speciale della Struttura per la Gestione dell’emergenza, ovvero con le disponibilità finanziarie  del decreto legge Abruzzo (art. 14, comma 5 del D.L. n. 39 del 2009).

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