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L’Aquila, sanità: vietato nascere nella Valle Peligna

 

C’è anche l’ospedale di Sulmona tra le cinque strutture ospedaliere abruzzesi a rischio di chiusura dei reparti che ruotano attorno alle nascite. Lo ha comunicato nei giorni scorsi la sub commissaria alla sanità regionale Angela Baraldi,

riferendolo direttamente ai primari degli ospedali interessati dal provvedimento. Oltre a quello di Sulmona rischiano di perdere neonatologia, pediatria, ginecologia e ostetricia gli ospedali di Atri, Sant’Omero, Penne e Ortona. Il riassetto, che segue quello del settore emergenza-urgenza, rientra nelle linee guida sulla sanità stabilite dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Di conseguenza i punti nascita in Abruzzo saranno dimezzati nel giro di 5 anni. Con il risultato che dalla Valle Peligna, le partorienti dovranno percorrere circa 70 chilometri, (da Castel di Sangro 120 chilometri), per raggiungere gli ospedali di Avezzano, L’Aquila e Pescara o, in alternativa, decidere di far nascere il proprio bambino direttamente a casa o fuori regione.

Domani convegno sul ripianamento del deficit sanitario

Nel 2010, per la prima volta nella storia della Regione, in Abruzzo e’ stato registrato un equilibrio nella gestione economica del sistema sanitario regionale. Un risultato epocale, che intende portare, nel giro di poco tempo, la Regione come punto di eccellenza nella sanita’ pubblica italiana. Il Commissario alla sanita’, Gianni Chiodi, ha intrapreso un cammino severo, capace di ridurre gli sprechi e gli eccessi, garantendo regole e controlli certi nella sanita’ privata. Ha investito nella qualita’ dei servizi e cio’ ha consentito di uscire dal novero delle Regioni ‘canaglia’. Grazie al raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, l’Abruzzo rientra oggi, a pieno titolo, tra le Regioni italiane che meritano di essere definite ‘virtuose’. Si entra ora nell’Abruzzo Versione 2.0, un circuito di sviluppo in grado di migliorare la qualita’ a costi sostenibili per i cittadini. Il caso positivo di questa inversione di tendenza e di percorso virtuoso sara’ oggetto di un confronto che si terra’ venerdi’ 28 ottobre alle 16.30, al teatro Marrucinio di Chieti con la partecipazione del Presidente della Regione Abruzzo e Commissario alla sanita’, Gianni Chiodi e del ministro della Salute, Ferruccio Fazio sul tema: ‘Sanita’: dal piano di Rientro al piano di Sviluppo’. Si parlera’ di come e’ stato possibile raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio senza operare tagli alla spesa sanitaria, rispettando i livelli essenziali di assistenza e, soprattutto, senza aumentare le tasse ai cittadini poiche’ questo avrebbe determinato effetti ancora piu’ negativi sui futuri percorsi di sviluppo della regione. Il tutto per fare dell’Abruzzo una “Regione modello”, in termini di miglioramento della salute e di economicita’ del sistema.

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