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L’Aquila, Sanità: senza precari a rischio l’assistenza minima

“Se vanno via i 329 precari, non si potrà garantire l’assistenza ai malati perché sono indispensabili per andare avanti.

 

Per esempio se vanno via al pronto soccorso i cinque precari,  sarebbe compromessa l’assistenza d’urgenza”. Lo ha detto il sindacalista della Cisl, Gianfranco Giorgi in un intervista a margine di una assemblea tecnica tra i sindacati e il manager della Als L’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, Giancarlo Silveri.
Sui rischi di assistenza ha aggiunto il Capo dipartimento della Medicina, Cisl Medici, Sabrina Cicogna “Se tutti i precari venissero tagliati fuori, cosa che ad oggi non sussiste, non sarebbe un solo reparto, ma sarebbero molti i reparti a soffrire ad esempio la cardiologia, come anche la pneumologia e le chirurgie. Questo non è possibile perché in questo modo non potremmo mantenere l’emergenza e nemmeno i livelli minimi di assistenza”.
“La parola definitiva – ha continuato Sabrina Cicogna – sarà quella della politica che dovrà rimediare all’errore fatto e il direttore generale, per quanto riguarda il locale, ci dovrà approvare il piano di gestione delle risorse per scongiurare il pericolo”.
Il direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, in elazione alla soluzione per il problema dei precari ha detto “Abbiamo avuto, in questa settimana degli incontri, insieme al Presidente Chiodi, presso i vari ministeri e la presidenza dl consiglio a seguito dei quali abbiamo avuto assicurazione che si sarebbe trovata una soluzione al problema”.

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