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L’Aquila, Sanatrix: posti letto al privato e personale assunto nel pubblico?

Strano modo di “recuperare” un’azienda fallita: gli accrediti dei posti letto resterebbero ai privati e il personale andrebbe nel pubblico. More solito:

 

sembrerebbe che con i soldi pubblici si voglia ripianare i debiti privati.
“Spunta l’ipotesi della riapertura della clinica aquilana Sanatrix nei locali delle Cannelle – si legge nella nota diffusa oggi. “E’ quanto emerso nell’ultima riunione tra il curatore fallimentare, Ivone, il giudice fallimentare, Ceccarini, e le organizzazioni sindacali. Il tentativo che si sta portando avanti è quello di riavviare al più presto l’attività sanitaria dismessa con il terremoto del 6 aprile 2009. “La proposta avanzata dal curatore fallimentare è interessante”, spiega Gianfranco Giorgi, segretario regionale Cisl, “e punta a trasferire i reparti e le attività dell’ex casa di cura di proprietà di Vincenzo Angelini, nella vecchia sede delle Cannelle, adeguatamente ristrutturata”. Il progetto poggia le basi sul cambio di destinazione d’uso dei locali delle Cannelle. “Il Comune dovrà esprimersi in merito”, evidenzia Giorgi, “ci auguriamo che ciò avvenga in tempi brevi per restituire alla città dell’Aquila importanti servizi sanitari oltre ai 40 posti letto accreditati alla Sanatrix, che la Regione ha mantenuto”. Per i sindacati, l’aspetto prioritario resta quello occupazionale: “Oltre 60 dipendenti aspettano da due anni di tornare al lavoro”, afferma il segretario Cisl, “una situazione precaria, che non può essere più tollerata. La riapertura della Sanatrix alle Cannelle fornirebbe le opportune garanzie al personale, arricchendo l’offerta sanitaria locale”. L’altra strada aperta è quella del reinserimento delle maestranze nel pubblico. “Molti lavoratori della Sanatrix hanno sollecitato le organizzazioni sindacali ad aprire un confronto con la Regione e il curatore fallimentare”, dice Giorgi, “perché si prenda in esame anche l’ipotesi di un passaggio alle dipendenze della Asl dell’Aquila, non necessariamente legato al trasferimento dei posti-letto dal privato al pubblico. Chiederemo un incontro con il commissario, Chiodi, e il manager, Giancarlo Silveri, per valutare la fattibilità della proposta, tenendo conto della trasformazione in atto dell’assetto sanitario regionale”. Per la Cisl “il fallimento della Sanatrix con autorizzazione all’esercizio provvisorio consentirà alla clinica, se ci saranno l’opportuna volontà politica e l’impegno di tutti gli enti locali e dei sindacati, di riaprire i battenti vista l’eccezionale situazione della città dell’Aquila, alle prese con molteplici problemi”. La Sanatrix è stata dichiarata fallita il 26 gennaio scorso”.

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