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L’Aquila, Salone Ricostruzione: Martelli – Grohe: “Poli di ricerca e nuovi mercati per le imprese locali”

L’Aquila è il cantiere più grande d’Europa, ma può significare poco se non si declina la ricostruzione nei termini di cantiere “più sostenibile” d’Italia. Di edilizia ne abbiamo vista tanta in questo ultimo lustro e continuare sulla stessa strada tracciata dai nostri padri può non essere in assoluto un’opportunità, almeno qualora si voglia perseguire come bene pubblico il valore “ambiente”.

Così Andrea Martelli –  Communication Manager di Grohe Italia, azienda europea leader nel campo della rubinetteria sanitaria – a pochi giorni dall’apertura del Salone della Ricostruzione.

Crede che la vera opportunità della ricostruzione sia la sostenibilità più che la ricostruzione in senso stretto?

Certamente. L’occasione di ripensare e riprogettare la Città va colta nel suo significato più pregnante: L’Aquila come fiore all’occhiello dello sviluppo sostenibile.

La normativa italiana, purtroppo, in termini di rendimento ed efficienza energetica non è conforme alle disposizione della Corte di Giustizia della Commissione Europea quanto a certificati energetici. Si pensi solo che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero, e che entro il dicembre 2018 si dovrà provvedere a quelli  in uso e di proprietà di enti pubblici: se vogliamo evitare il deferimento alla Corte di giustizia i tempi sono strettissimi e, visti pure i richiami, le multe ed i provvedimenti di infrazione avviati già nel 2006, dobbiamo attivarci immediatamente.

La vostra presenza all’Aquila può favorire un’accelerazione della cultura ecosostenibile?

Grohe è leader nel mondo quanto a sistemi di innovazione sul risparmio delle risorse: basti pensare agli sciacqui da bagno dei quali abbiamo ridotto tra i primi la portata fino alla metà rispetto a sistemi tradizionali, così come ai miscelatori che con un particolare mousseur abbattono fino al 40% la quantità d’acqua erogata, garantendo al contempo la medesima corposità del flusso. Siamo stati tra i primi in Europa a studiare sistemi eco-sostenibili in termini di risparmio idrico e continueremo ad investire in ricerca onde garantire innovazioni sempre più significative. E’ evidente che ovunque sia presente Grohe le informative vengono fatte circolare in maniera costante sia presso gli addetti ai lavori che all’utenza finale, con evidente beneficio per la collettività: credo che tutti ci seguiranno nella creazione di prodotti e proposte classificabili A** secondo la classificazione WELL.

Grohe è partner di Green Building Council Italia: porterete all’Aquila anche un convegno con GBC?

Saremo sponsor del convegno organizzato da GBC (sabato 26 maggio, h 17.30)  i cui dettagli renderemo noti in seguito. Per L’Aquila avere GBC è una vetrina importantissima: è evidente la ricaduta in termini di incoraggiamento verso misure di miglioramento dell’efficienza energetica e di introduzione di fonti energetiche rinnovabili ed economicamente accessibili, non limitate alle attuali norme in vigore. Si tenga presente che Green Building è presente anche sulla realizzazione degli edifici non residenziali, in quanto contribuisce attivamente al raggiungimento dell’eccellenza nelle attuali tecniche di risparmio energetico: insomma, bisogna agire subito sia sul fronte del privato che su quello pubblico.

Quale ricaduta economica immagina per la ricostruzione?

Credo che la ricostruzione vada “gestita” come un’opportunità che guardi oltre il ritorno immediato, e i requisiti ci sono tutti.

Immagino Poli di Ricerca che possano attivare investimenti in ambiti prima poco percorribili: l’edilizia sostenibile oggi è a portata di mano molto più di quanto lo fosse prima, ed è su questo che bisogna lavorare.

Ad oggi solo regioni come il il Trentino, la Lombardia, il Veneto hanno una legislazione ad hoc, ma il problema, se vogliamo chiamarlo così, non è la legislazione, bensì la sensibilità collettiva al bene ambiente, un bene, appunto, pubblico perché di tutti.

Inoltre, si può riuscire a stimolare l’apertura dei mercati verso investimenti che portino grandi benefici e un rapido ritorno economico, in forza di maggiore consapevolezza, preparazione, capacità tecniche e accesso a finanziamenti ed ad offerte del servizio energetico.

Le imprese dell’Aquila possono trarre benefici diretti?

GBC può offrire informazioni, supporto e riconoscimento pubblico alle società, imprese e alle organizzazioni che aderiscono al Programma GreenBuilding. Per loro significherebbe entrare in una nuova dimensione, che travalica i confini locali e i limiti di un’economia ad oggi statica e immobilizzata.

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