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L’Aquila, Salone Ricostruzione, Marinelli Presidente L’Aquila Rugby 1936: siamo parte integrante della Ricostruzione

Giunto alla sua seconda edizione quest’anno il Salone della Ricostruzione vedrà tra i molti volti della filiera produttiva la presenza, apparentemente insolita, de L’Aquila Rugby 1936, storico sodalizio aquilano, eccellenza sportiva del territorio regionale, militante nel massimo campionato italiano di rugby a 15.
Cosa ci fa un’associazione sportiva al Salone della Ricostruzione?
La nostra partecipazione al Salone della Ricostruzione deriva dalla convinzione che la ricostruzione fisica della città non può non prendere in considerazione la ricostruzione del tessuto sociale e umano degli Aquilani. Immediatamente successivo al terremoto vero e proprio, L’Aquila ha subito un terremoto sociale che l’ha privata dei principali punti di aggregazione tra le mura del centro storico. Non solo, gli Aquilani e, soprattutto i giovani, hanno subìto uno shock psicologico ed emotivo senza precedenti. La città va quindi ricostruita in ogni sua dimensione – afferma il presidente de L’Aquila Rugby 1936 Romano Marinelli – Siamo orgogliosi di poter partecipare al Salone della Ricostruzione, inteso come un valido e importante luogo d’incontro tra i progettisti, le imprese e i cittadini: è fondamentale conoscere le esigenze fisiche e sociali di quest’ultimi per poter avviare un processo di ricostruzione consapevole e completo.
Quale crede possa essere il ruolo dello sport nel contesto da lei descritto?
Un recente studio, condotto da ricercatori dell’Università dell’Aquila, ha dimostrato come la pratica dello sport sia in grado di alleviare i disturbi sulla personalità generati dal trauma post sisma. Uno studio scientifico, quindi, che suggerisce l’implementazione della regolare attività sportiva nei programmi di intervento su popolazioni giovanili colpite da disastri come il terremoto de L’Aquila. Pur non avendo la certificazione scientifica L’Aquila Rugby ha sempre perseguito l’obiettivo di sostenere, attraverso lo sport, la propria città e i suoi cittadini: subito dopo il sisma abbiamo fatto sì che le nostre partite diventassero occasione di ritrovo sociale nonostante la diaspora innescata dalle abitazioni inagibili. Inoltre, pur riconoscendo il valore assoluto di tutto lo sport, abbiamo promosso tra i giovani la pratica del rugby perché siamo certi del valore costruttivo di questa disciplina, esempio di etica non solo sportiva ma comportamentale. Il nostro obiettivo sarà proprio quello di far conoscere lo sport della palla ovale ad un numero sempre più elevato di giovani, perché crediamo nei principi del rugby: dal rispetto del compagno e dell’avversario a quello delle regole e dell’arbitro; dal sostegno alla necessaria cooperazione di tutti per poter schiacciare la palla in meta, dal coraggio alla lealtà; dall’aspetto democratico a quello della socialità fino al gioco di squadra.
Avrete un ruolo importante nel ricevere le scolaresche che visiteranno il Salone della Ricostruzione: cosa dovranno aspettarsi? Giocheranno a rugby?
Giocheranno col rugby. Gli studenti potranno visitare il nostro spazio, conoscere le nostre attività, non solo sportive, di sostegno alla città, come la campagna di comunicazione “Mettila al posto giusto” che ha visto i nostri atleti cimentarsi nell’inconsueto ruolo di attori per promuovere, attraverso spot divertenti e d’impatto, la pratica della raccolta differenziata dei rifiuti. Poi, naturalmente, potranno conoscere il rugby e cimentarsi con questa disciplina grazie anche alla presenza di alcuni giocatori e alla nostra stretta collaborazione con Rugby Experience: una nuova realtà del nostro territorio che utilizza il rugby quale strumento formativo nella gestione e organizzazione del personale, e quale strumento socio – educativo per la crescita emotiva dei ragazzi nelle scuole. È fondamentale che i giovani, soprattutto i più piccoli, imparino a giocare e divertirsi con lo sport, facendone uno strumento di crescita sana, non solo fisica ma mentale”.

Troverete lo stand de L’Aquila Rugby 1936 nella sezione del Salone chiamata “Un sorriso per L’Aquila”: quale migliore auspicio per il capoluogo abruzzese che vedere un sorriso sul volto dei più piccoli e dei cittadini più giovani che, forse più di tutti, godranno dei risultati del processo di ricostruzione, un processo che per dirsi riuscito dovrà essere necessariamente a più dimensioni.

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