Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila, Salone Ricostruzione: i 10 nomi del premio Ad’A

L’Aquila, Salone Ricostruzione: i 10 nomi del premio Ad’A

I nomi dei vincitori del primo Premio Ad’A, Architettura d’Abruzzo, promosso da Carsa srl e dall’Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo, con il patrocinio di CNAPPC – Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e ANCE Abruzzo sono stati resi noti oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Pescara.

La cerimonia di chiusura del Premio, patrocinato dagli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri delle province di L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo, oltre che dalla Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo, della Provincia di Pescara e della Provincia di Chieti si svolgerà nel contesto del secondo Salone della Ricostruzione che si terrà a L’Aquila dal 24 al 27 maggio presso l’Aeroporto dei Parchi di Preturo. Durante l’esposizione sarà inoltre presentato anche il Catalogo delle opere e la mostra itinerante del Premio che partirà proprio dal Salone e da L’Aquila.

Sono cinque i lavori premiati dalla giuria tecnica del Premio, presieduta dal prof. architetto Marco Mulazzani: Salvatore Colletti, Michela Giammarini per Edificio bifamiliare, Pescara; Ettore De Lellis per Edificio rurale, Spoltore; Lùcio Rosato per Casa che guarda il mare, Ortona; Giovanni Vaccarini per edificio polifunzionale ex Arena Braga, Giulianova e  Marco Volpe Auditorium “Luigi Sciarretta” Montesilvano.

Quattro invece i lavori premiati dagli Ordini Provinciali degli Architetti: Angelo Campo per Complesso  parrocchiale  S. Giovanni Battista e S. Benedetto Abate a Pescara (Ordine di Pescara); Riccardo Mascetta  per Trasformazione del complesso del Castelforte di Palena in “Polo museale dell’alto Aventino”, Palena (Ordine di Chieti); Fabio Andreassi Complesso residenziale “le 2 città”, L’Aquila (Ordine de L’Aquila) eRoberto Di Pizio, Marco Gramenzi per Struttura finalizzata all’inserimento lavorativo di persone disabili, Giulianova (Ordine di Teramo).

Per il premio AAA (Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo), Giovane Architetto ha vinto l’opera: Casa Scotto di Palombo, Santo Stefano di Sessanio.

Alla conferenza stampa erano presenti Massimo Palladini, presidente Ordine degli Architetti di Pescara, Roberto Di Vincenzo, coordinatore generale del Salone, Domenico Potenza, coordinatore di AAA, Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo, Oscar Buonamano, direttore editoriale Carsa Srl, Gianlorenzo Conti, presidente Ordine Architetti L’Aquila, Giustino Vallese, presidente Ordine Architetti di Teramo e Franco Trovarelli, presidente Ordine Architetti di Chieti e prof. architetto Marco Mulazzani presidente della giuria tecnica.

«Le realizzazioni della prima edizione del Premio Ad’A ci rende felici e orgogliosi – ha sottolineato l’architetto Domenico Potenza, coordinatore di AAA, Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo – perché rende evidenti e palesi le ragioni per cui abbiamo deciso di fondare l’Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo. Le attività da essa svolte, infatti, esprimono la volontà degli architetti abruzzesi di restituire alla disciplina e alla pratica del progetto il suo senso etico e la sua dignità culturale e professionale. Le finalità sono quelle di contribuire al rinnovamento dell’architettura in Abruzzo, nella convinzione che questo passi anche attraverso un dialogo continuo con la società civile, con il mondo della produzione e con le istituzioni preposte al governo delle città e del territorio».

«Il premio nasce dalla necessità di dare visibilità alla qualità dell’architettura abruzzese – ha sottolineato Roberto Di Vincenzo, coordinatore del Salone della Ricostruzione e presidente di Carsa Srl – Un vero e proprio patrimonio in evoluzione che riassume identità, aspirazioni e trasformazioni del territorio. Non a caso il primo premio Architettura d’Abruzzo è stato lanciato a L’Aquila e nell’ambito dell’edizione 2011 del Salone della Ricostruzione e la premiazione si svolgerà nella nuova edizione: il Premio è un segnale forte di qualità che l’Abruzzo esprime, sia nel valore delle opere realizzate, sia nel talento dei professionisti che stanno dietro alle opere. Una realtà che non può passare inosservata nell’ambito di un processo importante e coinvolgente per l’Abruzzo quale è la ricostruzione dal sisma del 2009».

«Il significato di questo “Premio” discende dai presupposti che lo ispirano – ha aggiunto il prof. architetto  Marco Mulazzani, presidente della giuria tecnica – che non sono, evidentemente, celebrativi, ma volti a documentare e diffondere la conoscenza della realtà di un territorio, attraverso un’indagine che coinvolge il maggior numero possibile di soggetti protagonisti della sua trasformazione. In tal senso, l’ampia partecipazione dei professionisti, la loro disponibilità a osservare coralmente i risultati del proprio lavoro, reca il segno benefico –e in controtendenza– di una responsabilizzazione dell’attività progettuale. Il porre l’accento sulle opere nel loro insieme contribuisce, infatti, a diffondere l’idea che un’architettura non è –non può essere– “individuale”; neppure quando reca l’impronta, più o meno accentuata, di una personalità, perché è il frutto di un’azione concertata tra committenti, ideatori ed esecutori, rivolta infine a una più vasta platea di fruitori. In questa “concertazione” –un termine di questi tempi a torto biasimato– risiede il significato civile e collettivo dell’architettura, ossia il senso vero della “festa dell’architettura” che questo Premio –e, sperabilmente, altri dieci o cento iniziative analoghe– costituisce».

Oscar Buonamano, direttore editoriale di Carsa Srl e co-curatore del catologo della mostra con l’architetto Domenico Potenza, ha invece posto l’accento sul ruolo dell’architettura nella costruzione del paesaggio urbano: «La bellezza, intesa in tutte le sue accezioni e quindi non soltanto in relazione alle valenze estetiche, ha la caratteristica di attirare altra bellezza e per questo svolge spesso una funzione maieutica. Aiuta e accompagna una comunità nella costruzione di un senso estetico condiviso e perciò è determinate per la crescita e lo sviluppo di un territorio. In questo senso l’istituzione di un premio di architettura che come Diogene cerca “cristalli” depositati nelle nostre città, assume una valenza determinate e insieme un aiuto per  tutti coloro che si occupano dello sviluppo di un territorio, siano essi soggetti politici o imprenditori privati, cittadini o istituzioni pubbliche. In questo senso il catalogo delle opere che hanno partecipato al premio costituisce un primo, importante, regesto di ciò che c’è e ci auguriamo che possa fungere da stimolo da stimolo e suggerimento per ciò che ci sarà».

Presenti alla conferenza anche Maria Luisa D’Aurelio per la società Epica Srl Cambielli Edilfriuli, e il  Gruppo Edif che sostengono e accompagnano l’evoluzione del progetto Ad’A, Architettura d’Abruzzo.

 

Print Friendly, PDF & Email