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L’Aquila, Salone Ricostruzione, Barattelli – Nardis: “siamo un sistema di imprese che generano lavoro”

Anche la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” ha partecipato alla seconda edizione del Salone della Ricostruzione (24/27 maggio 2012, Aeroporto dei Parchi in località Preturo).

Nello spazio allestito, oltre alle informazioni sull’Ente e sulla sua attività musicale, sono stati  esposti al pubblico, per la prima volta dopo il sisma del 6 aprile 2009, alcuni manifesti storici, degli anni ’50 e ’60, di concerti di grandi artisti come Rubinstein, Oistrach ed altri, che si trovavano all’interno dell’Auditorium “N. Carloni” al Castello Cinquecentesco. Inoltre, in un video realizzato lo scorso anno in occasione del centenario della nascita di Carloni, sono riportati altri documenti fotografici e video non solo di concerti e di grandi eventi del passato più o meno recente, ma anche stralci di interviste di tv locali, contributi video amatoriali, e materiali dei concerti che il pubblico ha postato sui canali youtube. Allo spettatore attento non è sfuggito un pannello posto in alto all’ingresso dello stand, con la rappresentazione di luoghi storici della musica e dello spettacolo e progetti futuri.

Si è cercato così di sintetizzare il senso complessivo e le motivazioni che hanno spinto la Società Aquilana dei Concerti a partecipare all’evento.

“Abbiamo molto apprezzato – spiega il Vice Presidente dell’Ente Arch. Leonardo Nardis – la volontà del Salone della Ricostruzione di aprirsi al settore delle imprese culturali e anzi auspichiamo che si generi un circolo virtuoso che ponga il Sistema Cultura dentro il processo di rinnovamento e di sviluppo della città.

Non si può non ricordare che la Barattelli, nata nel 1946 per volontà di Nino Carloni con il motto Aedificavit Urbem, ha vissuto le fasi dello sviluppo cittadino ed italiano dopo la Seconda Guerra Mondiale, legando fortemente la tematica culturale a quella dello sviluppo, spesso stimolando dialoghi importanti; ricordo, a titolo di esempio, i Festival Internazionali Musica Architettura negli anni ’80.

La riflessione ha sempre riguardato i rapporti instaurati fra lo spettacolo dal vivo e la musica in particolare, e quello più squisitamente sociale, come centro di aggregazione su valori comuni, cui si lega fortemente la tematica degli spazi della cultura, auditorium, teatro, etc.

In ognuno di questi rapporti risiede il concetto stesso di Edificazione, come crescita materiale, sociale e culturale. Le analogie con i bisogni della città di oggi sono evidenti e le discussioni su questi temi, seppur con le dovute differenze epocali, appaiono il fulcro di quel sistema di Riedificazione – Ri-Aedificavit Urbem – che possa proiettare la città verso il futuro.

E’ importante che tutte le istituzioni culturali vengano considerate un Sistema, un sistema di imprese che generano lavoro e un circolo virtuoso di sviluppo materiale, morale e sociale”.

 

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