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L’Aquila. Ricostruzione, la Provincia esce dall’Ufficio Speciale

Il ritiro della firma della Provincia dell’Aquila sull’Intesa che ha permesso la nascita dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione e’ stato il tema dell’incontro, tenutosi oggi a Roma, tra il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, la vice presidente, Antonella Di Nino e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giovanni Legnini. “Una situazione arrivata allo stremo in termini di giustizia sociale – spiega Del Corvo – l’Ufficio Speciale dell’Aquila, istituito dall’ art. 67 ter del decreto legge n. 83/2012, convertito nella legge n. 134/2012 che tra i suoi compiti si propone di ‘fornire l’assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata e promuovere la qualita’ della ricostruzione’ ritiene che il personale pagato con fondi Cipe ed impiegato presso il Genio Civile dell’Amministrazione provinciale dell’Aquila, debba trattare solo le pratiche di L’Aquila citta’. Sorge spontaneo – prosegue il presidente – domandare chi si occupera’ di lavorare le pratiche dei cittadini di Barisciano o degli altri comuni del cratere o con nesso di casualita’. Ricordiamo – e’ sempre Del Corvo – che il Genio Civile e’ una competenza regionale trasferita alle Province che opera su tutto il territorio delle stesse e non offre servizi esclusivi per alcun Comune in particolare. La scelta dell’Ufficio speciale dell’Aquila avra’ come uniche vittime i cittadini degli altri Comuni e le loro pratiche che verranno esiliate in fondo all’ultima delle liste. Un altro motivo per cui la firma della Provincia dell’Aquila non ha piu’ ragione di esistere sull’Intesa per la costituzione dell’Ufficio Speciale? La ricostruzione delle scuole e il destino dei loro studenti”.  “Altra situazione dai gravi risvolti se pensiamo, poi – osserva il presidednte della Provincia dell’Aquila – che dopo 5 anni e con tutte le somme necessarie gia’ in cassa, all’attivo c’e’ solo un progetto esecutivo e non esiste neanche una scala di interventi da seguire. Basta consultare la tabella pubblicata dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere nella quale emerge che a fronte di un piano articolato in tre programmi stralcio per una somma complessiva di 226.421.450 euro ne sono stati impegnati dai Comuni solo 1.832.763 euro. La Provincia dell’Aquila, invece, con i due progetti dell’I.P.S.I.A.S.A.R. e dell’I.T.A.S. gia’ pronti e definiti con delibera del 30/12/2011 e’ ancora in attesa del relativo finanziamento da oltre 2 anni; finanziamento pronto e bloccato negli uffici del Comune dell’Aquila. E intanto gli studenti e le loro famiglie attendono dentro strutture scolastiche che minano la formazione degli stessi ragazzi. Visto il pessimo bilancio degli interventi non predisposti dai Comuni per la messa in sicurezza e ricostruzione degli edifici scolastici e visto che la Provincia dell’Aquila ha dimostrato che la progettazione non e’ un ostacolo ma un’opportunita’ per migliorare la qualita’ della vita dei cittadini, chiediamo che le risorse non spese dalle Amministrazioni comunali ci vengano assegnate per una pronta e concreta risposta al territorio e ai suoi studenti”, conclude Del Corvo.

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