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L’Aquila. Ricostruzione, indagine dell’Unione Europea: gli imprenditori non pagheranno

Un po’ in sordina e in un periodo in cui tutti sono in ferie, il governo Renzi ha riaperto la madre di tutte le battaglie, la vertenza sulla restituzione di tasse e contributi sospesi dopo il sisma del 6 aprile 2009. Noi imprenditori del ‘cratere’ saremo al fianco dell’esecutivo nella lotta contro l’Europa, ma se si perde non potremo essere noi a restituire fondi, sara’ il governo a essere responsabilità. Si sta spargendo la notizia di una lettera inviata da Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche europee, per richiedere la documentazione contabile di aziende e privati con partita Iva relativa ai danni subiti e altre compensazioni ricevute. Le norme comunitarie, infatti, prevedono aiuti di Stato solo a imprese che abbiano subito danni direttamente collegati a catastrofi naturali come il terremoto. In caso di illegittimita’ accertata, potrebbe chiedere la restituzione al 100% in tutti gli altri casi, ipotesi per cui si battono imprenditori e categorie. La novita’ e’ venuta fuori in un vertice tra le associazioni di categoria e il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli. La Regione chiedera’ un incontro urgente a Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei Ministri- Dipartimento per le Politiche Europee, per valutare direttamente la natura della richiesta della Commissione europea sugli aiuti di Stato connessi al terremoto del 2009. Lo ha assicurato il vicepresidente Giovanni Lolli ai rappresentanti delle forze economiche, sociali, imprenditoriali e professionali dell’area del cratere incontrati stamani nella sede della Regione Abruzzo a Palazzo Silone. L’indagine disposta dalla Commissione europea nasce dal fatto che l’agevolazione fiscale non ha stabilito alcun nesso tra l’aiuto concesso e il danno subito a seguito del terremoto e quindi la ricognizione servirebbe ad individuare aziende che, da tale abbattimento, hanno ottenuto benefici economici superiori ai danni subiti. Il Governo italiano, infatti, ha concesso agevolazioni fiscali con la legge 183/2011, prima della formale notifica alla Commissione avvenuta nel luglio 2012.

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