Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila, Ricostruzione: ecco uno degli esempi odierni di buone prassi, il condominio Astro invita la cittadinanza

L’Aquila, Ricostruzione: ecco uno degli esempi odierni di buone prassi, il condominio Astro invita la cittadinanza

Un esempio di buone pratiche e di efficienza è l’ultimazione del condominio “Astro”, tra i quartieri Torrione e San Francesco, area a ridosso del centro storico un tempo molto animata e popolosa, cara agli aquilani. Una notizia che passiamo volentieri per quanti oggi si sono trovati di nuovo a leggere o a sentire (vedi la trasmissione di ieri su Rai 1) di una ricostruzione che non riparte, ostaggio del malaffare e della mafia. E che soprattutto dimostra come sia possibile che i lavori procedano speditamente e senza problemi quando a metterci la faccia e le forze sono concittadini professionisti, che da sempre lavorano in città e sono conosciuti per la serietà e la capacità.

La forza del territorio sono le sue risorse interne: sapere con chi si ha a che fare quando si decide l’affidamento di un appalto sicuramente fa la differenza e consente scelte oculate senza brutte sorprese.

“Il Condominio Astro è la testimonianza delle buone pratiche esistenti nel processo di ricostruzione, purtroppo spesso oggetto di polemiche e insoddisfazioni. Le complessità che abbiamo incontrato durante il percorso ci hanno consentito di concentrare ulteriormente le nostre migliori risorse in ambito aziendale, per la ricerca di soluzioni sempre approfondite ed efficaci. Non abbiamo lasciato nulla al caso. E’ una delle opere che ci rende più fieri, ha richiesto un notevole impegno sia in ambito tecnico/progettuale, che sul campo esecutivo – ha spiegato Stefano Cipriani titolare dell’impresa Gaia che ha eseguito i lavori insieme allo studio CasArchitettura.

Pier Francesco Mantini, socio e direttore tecnico della Società di Ingegneria, non a caso ha tenuto a precisare che auspica di aver concretizzato le migliori aspettative dei cittadini, “qualsiasi difficoltà incontrata nella realizzazione dell’opera è stata risolta con l’impegno professionale ma soprattutto con il profondo legame affettivo che mi lega alla storia della mia città. Per questo abbiamo deciso di legare alla riconsegna dell’immobile un evento dedicato alla gente e, quindi, ad uno scopo sociale, con l’intento preciso di voler riaggregare relazioni perse a causa del sisma”.

Stefano Cipriani

Stefano Cipriani

Dopo i lavori di abbattimento e ricostruzione con le più moderne tecnologie e risparmio energetico, il nuovo insediamento edilizio ospiterà il Concerto d’estate della Corale Gran Sasso, un evento aperto al pubblico proprio per celebrare la riconsegna del complesso costituito da dieci appartamenti e anche per offrire un momento di aggregazione del contesto cittadino che appare ancora disgregato a causa del tragico terremoto del 6 aprille 2009.

L’appuntamento è per lunedì 4 agosto alle ore 18 in via Nicola Moscardelli numero 9, nel piazzale condominiale. Il programma prevede la benedizione dei fabbricati, del quartiere e del condominio a opera del parroco di San Pio X, padre Claudiu Hazaparu, i saluti della senatrice Stefania Pezzopane, residente del quartiere, e infine l’esibizione della Corale diretta dal maestro Carlo Mantini con una selezione di canti aquilani.

Le due società aquilane hanno voluto promuovere questo binomio sociale-ricostruzione, offrendo ai residenti del quartiere un binomio finora unico nel post-terremoto.

I lavori di realizzazione del fabbricato cominciarono nel 1959, quasi mezzo secolo dopo è stato abbattuto e riedificato completamente. L’intervento è costato complessivamente 2,3 milioni di euro. Si tratta di un edificio residenziale a sette piani su isolatori sismici con un garage interrato assente nel progetto originale che consentirà di recuperare numerosi posti auto. Lo studio delle moderne soluzioni impiantistiche e di rendimento energetico, dalla realizzazione dell’isolamento a cappotto, della facciata ventilata, dei pannelli solari termici, degli infissi basso emissivi e il riscaldamento a bassa temperatura ha consentito di attestare l’edificio in classe energetica “A”.

Nel corso della cerimonia verrà anche scoperta una targa intitolata ai condomini Carlo Mantini, Angela Scordamaglia, Clara Ciarrocca, Eliana Mantini e Maria Spatolisano, che abitavano il palazzo e sono scomparsi dopo il terremoto.

Print Friendly, PDF & Email