Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila, ricostruzione: ci sono ancora 4,4 mld

L’Aquila, ricostruzione: ci sono ancora 4,4 mld

“Ci sono ancora 4,4 miliardi di euro per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere”.

L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Silone all’Aquila per illustrare i dati contenuti nella relazione di fine mandato da commissario.
Erano presenti il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il direttore del dipartimento per lo Sviluppo economico, Aldo Mancurti, braccio destro del membro del governo Monti, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ed Emilio Nusca, coordinatore dei primi cittadini del cratere, il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, i consiglieri regionali Giorgio De Matteis e Luca Ricciuti, e diversi sindaci colpiti dal sisma del 2009.
Un incontro nel corso del quale Chiodi ha illustrato il lavoro svolto nel corso della gestione commissariale, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe su questioni nodali come piani di ricostruzioni (“sono stati voluti dai sindaci”), rendicontazione (“Gli uffici della ragioneria territoriale dell’Aquila lamentano l’assenza di documenti che consentano la rendicontazione delle spese da parte dello Stato per quanto riguarda il Comune dell’Aquila. Se le integrazioni richieste non arriveranno entro 30 giorni gli atti saranno inviati alla Corte dei Conti”) e il ruolo dell’ex capo della Struttura tecnica di missione (“Non lo conoscevo ma ho imparato ad apprezzarne la professionalità e le competenze. Per questo quando il Comune dell’Aquila lo voleva scaricare mi sono imposto perché rimanesse)”.
Il titolare della cosiddetta gestione stralcio Mancurti ha annunciato che è pronto il decreto del Ministero dell’Economia e della Finanza che sblocca i 447 milioni della “contabilità speciale” del commissario e li destina alle finalità per cui sono stati predisposti, “mentre è già stato bollinato  dalla Corte dei conti il decreto con cui vengo investito del ruolo di titolare della gestione stralcio. Ciò significa che breve saranno sbloccati fondi per il pagamento degli stipendi e del contributo di autonoma sistemazione. Inoltre con un secondo decreto saranno sbloccati altri 350 milioni per la ricostruzione privata”.
Sulla vicenda contributi Inps-Inail, inoltre, il ministro Barca ha spiegato che “la vicenda è affrontata dal Governo con l’Unione Europea che chiede spiegazioni sui benefici fiscali concessi alle popolazioni colpite da calamità naturali e che non sono stati comunicati a Bruxelles. Questo non riguarda solo il sisma aquilano ma anche altre misure concesse in occasioni di altre calamità”. “All’Aquila, comunque, a tre anni dal sisma sono rientrate nelle proprie abitazioni oltre il 50 per cento degli sfollati, mentre nel terremoto umbro la percentuale era inferiore, intorno al 47 per cento. Entro il 2015, saranno altri 19 quelli che torneranno nella propria abitazione”.
Sulla vicenda rendicontazione il sindaco dell’Aquila Cialente ha ammesso che il problema esiste “ma abbiamo già chiesto tre volte ai cittadini di comunicarci gli importi e le fatture per effettuare la rendicontazione. Se non risponderanno al quarto sollecito vorrà dire che non hanno interesse ad accedere al contributo e che vi rinunceranno. Noi dobbiamo comunicare alla Ragioneria dei dati, ma senza l’aiuto dei cittadini non possiamo farcela”.

CHIODI: “COMPITO CHE TOGLIE IL SONNO, POI PENSAI A CELESTINO V”
“La notte prima del conferimento del mio incarico e del passaggio di consegne dalla protezione civile  (a fine febbraio 2010) rimasi insonne fino alle 4. E non nego che avevo le mie perplessità. Poi ripensai a Celestino V e al ‘gran rifiuto’, e ho pensato che una mia eventuale rinuncia sarebbe sembrata a tutti un ‘gran rifiuto’ nei confronti della comunità. – ha detto Chiodi – In questi anni è stato fatto un grande lavoro: 2,8 miliardi sono  stati spesi nell’emergenza e altri 3,8 per la ricostruzione. Ne rimangono ancora 4,4 da utilizzare”
Di tutte le norme emanate dal post sisma l’ex commissario ha voluto sottolinearne due: la legge 77 sul terremoto e l’Opcm 4013 (l’ultima, ndr) “anche se il passaggio che ha portato alla nascita dell’Ucr, che ha inglobato ed Sge, a mio avviso ha rallentato alcuni processi. Altro dato da sottolineare è quello delle pratiche E fuori centro storico. Ricordo ancora le polemiche di chi chiedeva proroghe alle progettazioni ma si scelse di porre un termine, quello del 31 agosto 2011. Le pratiche all’esame della filiera sono state 7447. Da quel momento si è accelerato per la ricostruzione nelle periferie”.
Altro dato sottolineato da Chiodi è quello relativo ai fondi ottenuti con le delibere Cipe “che non è che vengano assegnati dalla sera alla mattina. C’è stata una costante e documentata richiesta di fondi che ha portato all’esecuzione di lavori nel pubblico, come per scuole e università, prefettura, a cui si sono aggiunte risorse disposte da decreti e Opcm per un totale di 633 milioni”.
Chiodi, che ha difeso ed esaltato il ruolo di Fontana come altri dei presenti ha infine ricordato un dato: “dal 2009 ad oggi sono state rimosse 404 mila tonnellate di macerie, con un sistema efficiente e conveniente sotto il profilo economico” e chiosato “Da presidente della Regione rimarrò garante della ricostruzione dell’Aquila”.
LA NOTA DELL’UFFICIO STAMPA DELLA REGIONE
Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presentato oggi alla stampa la “Relazione finale” sulle attività svolte in qualità di Commissario delegato per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere, già inviata al Presidente del ConsiglioMario Monti, come previsto dal Decreto Legge 83/2012 convertito con modifiche dalla Legge 134/2012.
Sono intervenuti il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il Capo del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali, Aldo Mancurti, il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente ed Emilio Nusca, coordinatore delle Aree omogenee.
“Un lavoro encomiabile e straordinario è stato svolto da tutti coloro che fino ad oggi hanno lavorato alla ricostruzione” ha detto Chiodi, presentando alla stampa una sintesi del lavoro svolto in qualità di Commissario delegato in due anni e mezzo di mandato, durante il quale ha portato a termine il difficile compito di chiudere l’emergenza post-sisma e dare avvio alla ricostruzione in Abruzzo.
Il Presidente ha quindi rivolto un appello ai suoi successori ad agire con tempestività al fine di assicurare continuità alle molte attività congelate con il venir meno della emergenza. Il Presidente ha poi sollecitato, per la attività di rendicontazione dei fondi spesi, il Comune dell’Aquila, alla presenza del Sindaco Cialente. La Ragioneria territoriale dell’Aquila, infatti, ha restituito i rendiconti presentati perché manca quella del Comune dell’Aquila. Se dovesse permanere tale inadempienza da parte del Comune dell’Aquila il Presidente della Regione Abruzzo, nella qualità di ex titolare della contabilità speciale, sarà costretto, “prima che lo faccia la Ragioneria territoriale, a notiziare la Procura della Corte dei Conti”. Nella relazione finale sono riportati tutti i numeri della ricostruzione, dalle risorse economiche stanziate, ai cantieri avviati per il ripristino dell’agibilità degli edifici, fino ai piani di ricostruzione dei centri storici adottati dai Comuni e alla rimozione e al monitoraggio delle macerie.
Vediamo nel dettaglio:
RISORSE ECONOMICHE Con la L. 77/2009, in totale risultano stanziate risorse per 10.491,6 milioni di euro: 2861,80 sono state utilizzate per l’emergenza (progetto CASE, MAP, assistenza alloggiativa ecc.); 3.207,6 sono state utilizzate per la ricostruzione (programmi di intervento sugli edifici pubblici, ricostruzione edifici privati ecc.); 4.422,2 sono da utilizzare per la ricostruzione. Circa 447 mln, giacenti nella contabilità speciale n. 5281, verranno assegnate (per competenza e per cassa) direttamente ai destinatari (Comuni, Province, soggetti attuatori interessati), in base a quanto disposto dal c. 5, art. 67-bis del D.L. 83/2012.
RICOSTRUZIONE PRIVATA
Con riferimento agli edifici classificati «E» all’Aquila, nel periodo da gennaio 2012 ad agosto 2012, il numero di istruttorie approvate dalla filiera Fintecna-Cineas-Reluis ha avuto un’accelerazione. Ciò ha comportato un effetto positivo sia sul numero di contributi concessi dal Comune, che sui cantieri aperti. L’andamento della spesa, come da previsioni, mostra un trend crescente, dovuto anche al fatto che i finanziamenti riguardano gli edifici più pesantemente danneggiati e pertanto sono più corposi.
RICOSTRUZIONE PUBBLICA
In base alle delibere CIPE, sono stati finanziati 323 interventi pubblici, per un importo di 633,8 milioni di euro. Molti interventi riguardano gli edifici scolastici e universitari, oltre che i principali edifici pubblici ubicati nella città dell’Aquila. Il Commissario, con la preziosa collaborazione degli enti destinatari, ha programmato il finanziamento per 124 interventi pubblici (sui beni culturali, sugli edifici più significativi nei comuni del cratere) per un importo pari a 176,3 milioni di euro. Nel comune di L’Aquila risultano programmati 130 interventi. Di questi, nel primo semestre 2011, 30 erano ancora da avviare; nel secondo semestre 2012, ne restano da avviare 5. Nel primo semestre 2012, risultano da avviare interventi per circa 25 milioni di euro, contro i 42 dello stesso periodo del 2011. Sono invece stati conclusi lavori per 62 milioni di euro.
PIANI DI RICOSTRUZIONE
La Legge 77 del 24 giugno 2009 ha assegnato ai Comuni del cratere sismico la ripianificazione del territorio comunale e ne ha definito gli obiettivi, con particolare riguardo alla ripresa socio-economica dei territori danneggiati dal sisma. Il Decreto n. 3 del Commissario ha precisato i contenuti della Legge attraverso l’individuazione delle linee di indirizzo strategico per la ripianificazione (coordinamento delle iniziative in un’ottica di area vasta e di intercomunalità, potenziamento e valorizzazione di sistemi territoriali locali, riqualificazione delle reti ambientali, razionalizzazione della mobilità territoriale e urbana) e l’introduzione del concetto di “area omogenea”, quale ambito a scala sovracomunale rispetto al quale i comuni possano configurare scenari futuri di rilancio del territorio e condividere comuni strategie di sviluppo. Dei 57 Comuni del cratere sismico, 54 hanno avviato la redazione del Piano di ricostruzione, secondo 3 diverse modalità: avvalendosi del supporto delle Università (37 Comuni, la maggior parte dei casi), attraverso la sottoscrizione di convenzione tra enti pubblici; ricorrendo all’affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica a professionisti privati (15 Comuni); redigendo il piano di ricostruzione internamente al proprio Ufficio tecnico comunale (2 Comuni). L’esperienza con le Università, oltre ad offrire, quale valore aggiunto, un approccio multidisciplinare al delicato tema della ricostruzione dei centri storici, è risultata quella di maggior efficacia in termini di risultati: dei 37 comuni che si sono avvalsi del supporto delle università, 31 sono giunti all’adozione del Piano di ricostruzione e, di questi, 12 sono pervenuti alla sottoscrizione dell’Intesa con il Commissario delegato.
PIANI ADOTTATI
Alla data del 31 agosto 2012 sono stati adottati i Piani di Ricostruzione di 33 Comuni, per un importo totale stimato di 7,5 miliardi. La maggior parte di tale importo si riferisce al piano di L’Aquila e frazioni (5,5 miliardi).
PIANI PERVENUTI AD INTESE
Alla data del 31 agosto 2012, dei 33 Comuni che hanno adottato il Piano di Ricostruzione, 14 Comuni sono pervenuti all’Intesa con il Commissario. L’importo programmatico totale oggetto di intesa è di 6,2 miliardi. La maggior parte di tale importo si riferisce al piano di L’Aquila e frazioni (5,5 miliardi). Le stime degli interventi dei Piani di ricostruzione si basano sull’elaborazione di quadri tecnico-economici che si riferiscono alla ricostruzione privata e pubblica, quest’ultima comprensiva degli interventi sull’edilizia pubblica e degli interventi su reti e spazi pubblici. La maggior parte dei costi stimati per la ricostruzione dei centri storici sono da attribuirsi alla ricostruzione privata, che costituiscono oltre l’80% dell’importo complessivo. La ricostruzione dei centri storici di L’Aquila e frazioni incide per circa il 90% sul totale degli importi ad oggi oggetto di intesa.
Da Abruzzoweb

Print Friendly, PDF & Email