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L’Aquila, ricostruzione: arriva il de minimis per le imprese del cratere

Il ministro Corrado Passera sta apponendo la firma sul decreto attuativo che renderà spendibili i 90 milioni di euro del cosiddetto ”de minimis” per le imprese aquilane, ovvero agevolazioni fino a 200mila euro per aziende preesistenti o nuove in forma di esenzioni dalle imposte sui redditi, dall’Irap e dall’ Imu, esonero dai versamenti dei contributi INPS e Inail per i dipendenti.
Ad annunciarlo il ministro Fabrizio Barca, nel pomeriggio all’Aquila per una conferenza stampa in cui ha inteso fare il punto, illustrando un corposo dossier sullo stato dell’arte della ricostruzione, Numeri alla mano, ha sottolineato Barca, lanciando più di una frecciata polemica a non precisati ”giornali nazionali”, la ricostruzione aquilana non solo non è ferma, ma anzi è ben avviata, ha superato la fase di rodaggio e sta accelerando. Per quanto riguarda le case E fuori i centri storici nel Comune dell’Aquila ad esempio i numeri dicono che su 9.291 domande ne sono state esaminate e approvate 6.049. 
Nei primi cinque mesi del 2012, L’Aquila ha assistito all’apertura di 621 nuovi cantieri per edifici privati “E” (gravi danni strutturali), con un raddoppio rispetto al periodo agosto-dicembre 2011. In accelerazione sempre a L’Aquila il numero delle domande di contributo per la ricostruzione degli edifici privati con gravi danni strutturali (“E”) approvate dalla Filiera (+ 144% rispetto agli ultimi cinque mesi del 2011, con 3.108 pratiche “esitate”) e l’importo dei contributi conseguentemente concessi dal Comune, che ha raggiunto 855 milioni di euro, di cui più della metà solo nei primi cinque mesi dell’anno.  
Per gli altri Comuni del Cratere: 108 pratiche “E” approvate sulle 390 ricevute, per i 29 Comuni che si avvalgono della Filiera; stima di 175 approvate per gli altri 27 Comuni, in presenza di informazioni non ancora complete. Per ottenere informazioni sullo stato delle proprie pratiche, i cittadini possono ora avvalersi di nuovi servizi: un Ufficio relazioni con il pubblico; un numero verde; l’accesso alla Banca Dati Fintecna (sui contributi allaricostruzione) sul sito istituzionale del Commissario delegato per la ricostruzione, e alla Banca Dati dell’Emergenza (su tutte le provvidenze per l’assistenza alla popolazione) sul sito del Comune de L’Aquila.
Cresce il dato sulla rimozione delle macerie pubbliche: 98 mila le tonnellate prelevate da gennaio, con un raddoppio rispetto agli ultimi 5 mesi dello scorso anno, e l’introduzione a giorni di un sistema di tracciabilità dei rifiuti.Incentivati (con sanzioni) avvio e conclusione dei cantieri, ridotti i compensi degli amministratori di condominio, resa più competitiva la selezione di progettisti e imprese. 
Per quanto riguarda le white list – le liste certificate istituite per prevenire le infiltrazionicriminali e garantire l’affidabilità professionale delle imprese che vogliono proporsi per l’attività di ricostruzione – al 6 giugno, erano 235 le richieste di iscrizione pervenute.
Per affrontare il grosso della sfida della ricostruzione, quella relativa ai centri storici degli oltre 50 comuni colpiti dal sisma, bisognerà aspettare l’approvazione dei piani. E finora solo 10 hanno completato l’iter. Per inciso  il Piano relativo al Comune dell’Aquila ha oggi completato la fase della Conferenza dei servizi.
Ma il ministro è ottimista, e ricorda: restano da spendere 5,4 miliardi mesi a disposizione del governo. 
Per quanto riguarda poi la fine del commissariamento e l’attribuzione delle competenze ai Comuni Barca il ministro spiega che importanti novità sulla nuova governance della ricostruzione saranno annunciata il 15 giugno prossimo, nel corso dell’assembla pubblica a cui anche il  ministro prenderà parte. 
Filippo Tronca, per Abruzzo 24ore

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