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L’Aquila, restituzione tasse: “marceremo su Roma”

“Per la questione tasse abbiamo preso le botte, la situazione è inaccettabile, siamo pronti a tornare a manifestare a Roma”.
L’ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, durante la manifestazione organizzata oggi in piazza Duomo convocata alla luce della comunicazione effettuata dal ministro del Lavoro Elsa Fornero, in virtù della quale i contributi Inps e Inail sospesi dopo il sisma del 6 aprile 2009 dovranno essere restituiti al 100 per cento da parte delle aziende che non rientrano nel perimetro della zona franca o che non avranno accesso al de minimis.
“Il rischio – aveva detto la Fornero durante una seduta del question time alla Camera dei deputati – è che la Commissione europea apra una procedura di infrazione perché la riduzione delle tasse potrebbe essere interpretato come un aiuto di Stato”.
Il tendone è affolatissimo, sono presenti i parlamentari Pd Giovanni Lolli, Tommaso Ginoble, Giovanni Legnini e il dipietrista Alfonso Mascitelli, categorie, sindacati, sindaci e rappresentanti istituzionali, tra cui molti consiglieri comunali.
Ma è soprattutto la gente comune a essere arrivata in massa all’appuntamento e che grida a più ripreso contro il governo.
Dopo Cialente ha preso la parola Lolli che gela la platea annunciando “un’altra brutta notizia: nella prossima legge di stabilità è stato istuito un capitolo da 900 milioni che riguarda la ricostruzione, ma a quel fondo si attinge anche per finanziare le università, la social card e le missioni di pace internazionale”.
I presenti rumoreggiano, il consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti propone che i parlamentari abruzzesi non votino più la fiducia al governo Monti se la situazione non si sblocca, proposta condivisa anche dal rappresentante del comitato 3.32 Mattia Fonzi.
“Ci hai scavalcato a sinistra”, ironizza il giovane movimentisa rivolto al membro dell’assemblea dell’Emiciclo e poi se la prende, durissimo, con Lolli: “basta nascondervi dietro la bandiera neroverde e usare gli aquilani come scudi umani nelle manifestazioni per i vostri interessi, a Roma fate i filo tecnici e qui i rivoluzionari”.
Il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis chiede che “l’inviato speciale del governo per la ricostruzione, il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, dovrebbe farci sapere cosa ne pensa, visto che fino a oggi non ha detto una sola parola su questa vicenda”.
Quindi l’affondo del capogruppo comunale di Appello per L’Aquila, Ettore Di Cesare che prima riferisce della sentenza di condanna alla commissione Grandi rischi, riscuotendo un lungo applauso dal pubblico, e poi attacca: “dobbiamo far capire ai componenti del governo che qui non sono i ben accetti”.
A quel punto dalle persone presenti si alza il grido “fuori, fuori” e qualcuno azzarda anche un più pesante “delinquenti”.
Dopo gli esponenti politici sono intervenuti rappresentanti del mondo datoriale, delle associazioni di categoria, del sindacato e anche semplici cittadini.
CIALENTE: “ACCANIMENTO TERAPEUTICO VERSO I TERREMOTATI”
“Sembra ci sia un accanimento terapeutico nei confronti dei terremotati aquilani – ha incalzato Cialente durante l’assemblea – il governo richiede i soldi solo a noi e non agli altri territori interessati in passato da calamità simili”.
“Propongo una protesta in tre passaggi – ha aggiunto – fare una manifestazione davanti la sede Inps dell’Aquila, chiedere un incontro al premier, Mario Monti, o al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricalà per spiegare la nostra posizione con l’aiuto di un gruppo di esperti della materia e, se tutto ciò non sarà sufficiente, tornare a sfilare per le strade di Roma”.
“È una questione di sopravvivenza, il territorio rischia di morire”, ha concluso.
LOLLI: “DOVREMO BATTERCI COME TIGRI”
“Il governo avrebbe dovuto difenderci dagli attacchi dell’Europa, come accaduto in altre circostanze – ha detto Lolli – la Ue ha solo scritto una lettera per chiedere spiegazioni, invece gli uffici del ministero del Lavoro si sono autocondannati e hanno chiesto all’Inps di procedere al recupero delle somme”.
“Sulla questione tasse, però – si è infervorato il deputato democrat – c’è una legge votata dal Parlamento che parla chiaramente, vanno restituite al 40 per cento, come si permette un ufficio, un ministro, un governo, di scavalcare una norma dello Stato?”.
“C’è una confusione inaccettabile – ha proseguito – dovremo batterci come tigri per impedire questo scempio ai danni dell’economia locale, già colpita dalle crisi industriali della Finmek, della Compel, della Otefal e della Menarini, che ha parlato di un esubero di 1.000 lavoratori in tutta Italia, con probabili ricadute negative anche sullo stabilimento dell’Aquila”.
Dopo la notizia del fondo “comune” da 900 milioni da dividere con università, politiche sociali e missioni di pace all’estero, Lolli “Senza contare il preannunciato arrivo di 70 mila cartelle esattoriali di Equitalia che incombono come scuri sulla testa dei cittadini del cratere”.
Lolli ha pure riferito di aver ricevuto le telefonate del deputato Marcello de Angelis e del senatore Filippo Piccone, entrambi del Pdl: “non sono potuti venire ma sono con noi in questa lotta”.
RICCIUTI: “MAI PIÙ FIDUCIA A MONTI”
L’intervento di Ricciuti si apre con un mea culpa: “parlo a nome del Pdl, almeno finché il partito esisterà, e dico subito che ci portiamo sulla coscienza la responsabilità di aver aperto la strada al governo Monti, che della gente se ne frega”.
La proposta del consigliere regionale è che “i deputati e i senatori abruzzesi non votino più la fiducia a quest’esecutivo” e ha comunicato che domani il Consiglio regionale voterà una risoluzione urgente sulla questione.
DE MATTEIS: “BARCA DOV’È?”
Tocca a De Matteis tirare in ballo il convitato di pietra della riunione: il ministro per la Coesione territoriale Barca, l’uomo incaricato dal presidente del Consiglio Monti della “missione speciale” di vigilare sulla ricostruzione.
“Barca deve far sentire la sua voce e dire cosa ne pensa, visto che finora non ha speso mezza parola”, ha tuonato Gdm.
Da Abruzzoweb

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