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L’Aquila, restituzione tasse: “le imprese si mobilitino”

Sulle tasse da sospese da restituire allo Stato non si sa se al 40% o per intero, ‘Appello per L’Aquila invita alla mobilitazione. C’è l’Unione europea che sospetta un aiuto illegittimo alle aziende e vuole chiarimenti in tempi brevi, ma finora non si sono avuti segnali che ciò sia avvenuto, specie da parte del governo e in particolare dal ministro Barca. Perciò, dice ‘Appello per L’Aquila’, bisogna agire in fretta. Ma vediamo che cosa afferma in una nota con cui ricostruisce tutta la vicenda.

“L’undici dicembre 2012, la Commissione Europea ha fatto pubblicare sulla Gazzetta ufficiale della Comunità, un invito a presentare Osservazioni, in merito alle scelte effettuate dall’Italia a seguito di catastrofi naturali, dal 1990, ad oggi.

LA TESI DELL’UNIONE EUROPEA : SONO AIUTI ILLEGITTIMI

La Commissione Europea sostiene, in particolare per quanto riguarda l’Abruzzo, che la riscossione agevolata con riduzione al 40% delle tasse e dei contributi previdenziali e assistenziali dei premi sospesi nel periodo tra il 6/4/2009 sia da considerare in termini di tassazione e di contribuzione un “aiuto di Stato illegittimo”, e che, pertanto, tali somme debbano essere restituite integralmente dai beneficiari, ove non si sia in grado di provare che tali misure di sostegno siano riconducibili al solo ristoro del danno effettivamente subito da imprese e lavoratori autonomi .

LA SCIATTERIA DI BERLUSCONI E DI MONTI

La Commissione Europea ricostruisce, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la drammatica sciatteria di chi (per la parte che ci riguarda), ha costruito la normativa in questione, e cioè il Governo Berlusconi. A questo è seguito un atteggiamento pilatesco del Governo Monti. Chi rischia di pagare il conto di queste piccole furberie governative sono le imprese del nostro territorio, con possibili rilevanti e negativi effetti occupazionali, e i lavoratori autonomi; tra questi ultimi, poiché così

classificati dall’assurda legislazione italiana in materia, i lavoratori precari con contratto a progetto o di collaborazione, che vedranno così aggravarsi terribilmente la loro già difficile situazione.

L’IMPATTO ECONOMICO POTREBBE ESSERE DEVASTANTE

L’impatto economico che questa vicenda può avere rischia di essere drammatico e definitivo, soprattutto in una situazione di crisi complessiva dell’economia. La Commissione Europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in realtà, un invito a “presentare osservazioni” prima che l’Unione agisca per infrazione della normativa sugli aiuti di Stato nei confronti del nostro Paese.

E’ un invito rivolto al Governo, ma anche a tutti i “Terzi interessati”, e cioè, nella sostanza, a tutti i soggetti beneficiari delle misure di riduzione,M dei tributi e dei contributi, in primo luogo, ma anche agli enti locali del nostro territorio.

FINORA DA BARCA NESSUNA INIZIATIVA

Non siamo a conoscenza delle iniziative in materia intraprese dal Ministro Barca che, invece, urgentemente dovrebbe prenderne a nome del Paese, non solo per giustificare le scelte fatte, ma anche per rivendicarne la necessità e la congruità. Desta preoccupazione la scadenza ravvicinata di quanto richiestoci dalla Commissione Europea.

L’Aquila non può permettersi di non prendere sul serio la situazione che si è venuta a creare, e le richieste pesanti che ci fanno le autorità europee. Occorre che le associazioni imprenditoriali, professionali e sindacali, Regione, Provincia e Comune dell’Aquila assumano unitariamente forme di lotta che salvino il nostro territorio dall’ennesimo sciagurato terremoto che si sta per abbattere. Abbiamo pochissimo tempo! Invitiamo tutti a portare il proprio contributo nel Consiglio comunale aperto sul lavoro e sulla crisi occupazione che si terrà il prossimo 10 gennaio.

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