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L’Aquila: Profumo lancia Gran Sasso Institute

Si chiama “Gran Sasso Institute”, il progetto annunciato dal ministro per l’Istruzione e l’Universita’, Francesco Profumo e che sara’ da lui stesso presentato al Forum Ocse “Abruzzo verso il 2030” in corso di svolgimento presso i laboratori di fisica del Gran Sasso ad Assergi (L’Aquila).
Il ministro ha detto che si tratta di una scuola di alta formazione che assegna il dottorato che nasce dalle scienze di base, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove la scuola avra’ la sua sede, e l’Universita’. Il finanziamento previsto e’ di circa 12 milioni di euro all’anno, fondi che saranno assicurati Regione Abruzzo e dal Commissario per la Ricostruzione. Al termine dei quattro anni ci sara’ una valutazione, determinante perche’ la scuola diventi permanente.
“Le scuole, le universita’ e i centri di ricerca sono la vita della citta’” ha detto il ministro dell’Istruzione e dell’Universita’, Francesco Profumo, visitando all’Aquila l’istituto superiore Ipsiasar nel quale ha incontrato i dirigenti scolastici e gli studenti del cratere del terremoto. “La ricostruzione – ha aggiunto – passa anche attraverso la ricostruzione di tutte quelle strutture che sono principalmente per la comunita’ oltre che per i singoli cittadini. Questa non deve essere una visita a spot ma dobbiamo seguire i giovani passo passo e questo e’ semplicemente l’inizio”. Profumo ha annunciato anche che “mi piacerebbe venire nelle prossime settimane e visitare anche alcune scuole per parlare con gli studenti al fine di trovare con loro una soluzione”.
“Lo Stato avrebbe potuto aiutarvi di piu'”. ha detto il ministro per l’Istruzione e l’Universita’ Francesco Profumo, rivolgendosi alla platea di dirigenti scolastici e studenti del cratere del terremoto, nel corso della visita all’Istituto Ipsiasar dell’Aquila. Il ministro ha annunciato che tra 15 giorni fara’ una nuova visita all’Aquila “con soluzioni piu’ concrete” in riferimento alle istanze relative all’integrazione di personale docente e Ata presentate dai dirigenti scolastici per il prossimo anno in Abruzzo e nel cratere del terremoto. Per il direttore scolastico Regionale, Giovanna Boda, “l’impegno della scuola nel sisma ha dato il segno della rinascita”.
Boda ha ricordato i drammatici momenti del post-sisma, in cui insegnanti e ragazzi dopo tre giorni sono tornati all’attivita’ scolastica sotto le tende messe a disposizione dal Dipartimento della protezione civile nazionale.

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