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L’Aquila, presentato Gran Sasso Science Institute: “progetto di sviluppo di respiro europeo”

«Dopo tre anni e 27 giorni che sbocciò l’idea, questa iniziativa trova attuazione grazie alla cooperazione della Regione Abruzzo e del presidente Chiodi e alla volontà della città». Lo ha detto il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, commentando la nascita del progetto Gran Sasso Science Institute (Gssi), iniziativa messa in campo dal governo e dagli enti locali. L’attività della Scuola sperimentale di dottorato internazionale partirà nei prossimi mesi presso i Laboratori del Gran Sasso dell’Infn ad Assergi (L’Aquila). Barca ha sottolineato la grande importanza, ai fini del rilancio economico e sociale, di questa iniziativa nazionale per il territorio colpito dal terremoto del 6 aprile 2009. «Il progetto ha un piano triennale, ha le risorse per la ricerca, è in grado di avviare un processo virtuoso sul territorio. In altre realtà in cui c’erano situazioni analoghe, l’investimento di ricerca e innovazione è stato l’elemento centrale per riavviare il territorio, per creare una nuova economia, legata alla conoscenza: questa è la base dell’iniziativa». Lo ha detto il ministro per l’Istruzione, la Ricerca e l’Università, Francesco Profumo, a margine della presentazione del Piano strategico del Gran Sasso Science Institute (Gssi), presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn ad Assergi (L’Aquila). In riferimento alla possibilità che L’Aquila possa vincere la sfida per la conquista dell’investitura di città capitale della cultura nel 2019, Profumo ha dichiarato: «Credo che il progetto sulle proposte per le capitali della cultura siano progetti più ampi rispetto a un progetto scientifico e di educazione, come quello del Gssi. Ci vuole la convergenza degli enti territoriali, delle istituzioni per avviare un processo dove la competizione è molto elevata. Bisogna lavorare in grandissima qualità: credo che qui ci siano tutte le caratteristiche perchè questo possa avvenire». 
«La ricostruzione non si è mai interrotta». Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, inviato del premier Mario Monti per la gestione del post terremoto in Abruzzo, parlando dello stato dell’arte della ricostruzione, a margine di un evento che si sta svolgendo presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn di Assergi (L’Aquila). «Nelle aree periferiche è andata avanti e lo abbiamo mostrato – ha continuato il ministro -. Ora, dopo l’approvazione della legge sul terremoto deve partire la ricostruzione dei centri storici. Non vedo intoppi, tutta la norma – ha concluso Barca – è stata costruita per eliminarli».«Il rettore dell’Università dell’Aquila Di Orio è stato invitato, come sono stati invitati i presidi. Essendo una presentazione sono state invitate le istituzioni»: lo ha detto il ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, Francesco Profumo, all’Aquila – presso i Laboratori del Gran Sasso dell’Infn ad Assergi – a margine della presentazione del Piano strategico del Gran Sasso Science Institute (Gssi), sottolineando inoltre il coinvolgimento del territorio nel progetto. Il ministro ha risposto così ai giornalisti che chiedevano spiegazioni su recenti dichiarazioni del rettore, il quale ha lamentato il mancato coinvolgimento dell’ateneo nel progetto. «Ho letto e ho risposto con molta gentilezza al rettore, dicendogli fin dall’inizio che l’Università dell’Aquila è stata coinvolta – ha continuato Profumo -. Oggi non è un convegno, ma è una presentazione del progetto. Sono stati invitati i rettori e i presidi. Uno dei professori del gruppo di avviamento del progetto è dell’Università dell’Aquila, un altro è dell’Università di Teramo. C’è dunque un profondo coinvolgimento del territorio». Il rettore Ferdinando Di Orio non è presente all’evento.

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