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L’Aquila, precari Asl: senza proroga tutto irrisolto

La mancata approvazione del  sub-emendamento del Pd sulla proroga dei contratti dei precari delle Asl abruzzesi fino al 31 dicembre “provocherà una drammatica riduzione dei livelli essenziali di assistenza negli ospedali,

 

nei quali alcuni reparti sono stati già chiusi”. Lo hanno denunciato i consiglieri regionali Pd Giovanni D’Amico, vice presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio e Claudio Ruffini, in una conferenza stampa sulla questione dei precari delle Asl, i cui rinnovi sono bloccati dalla legge Brunetta che fissa al 50% della spesa 2009 il tetto per il personale.
Secondo il Pd, “in questo modo la questione precari rimane irrisolta, visto che il limite economico posto dalla legge Brunetta dà alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila risorse per pagare i precari fino al 31 marzo. E l’ottimismo di Chiodi va verificato concretamente”
Una vicenda sul tappeto anche nella seduta di ieri del consiglio regionale. I tre consiglieri hanno criticato il presidente della Giunta e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, e il vice presidente vicario del Consiglio, Giorgio De Matteis (Mpa), che ieri ha presieduto la seduta, per “il grave atto di arroganza compiuto dalla maggioranza di centrodestra nei confronti di una ‘norma-ponte’ che avrebbe potuto salvaguardare la qualità della sanità regionale e soprattutto l’occupazione dei precari che in Abruzzo sono 1.200, di cui 329 alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila”.
“De Matteis – ha sostenuto Di Pangrazio – si è schierato contro i precari dell’Asl aquilana, se consideriamo che proprio in questi giorni l’ospedale dell’Aquila sta chiudendo alcuni reparti”.
“L’azione di Chiodi – ha detto – Di Pangrazio è farraginosa, non garantisce il risultato, quindi è scellerata perché con il suo decreto otterrà la stabilizzazione di pochi precari, con il cambio del riferimento del tetto di spesa dal 2009 al 2010, che dice di ottenere dal Governo, si ottiene la copertura per i precari fino a giugno, per poi procedere ai rinnovi con i fondi concessi alla luce del fatto che ha centrato gli obiettivi del piano di rientro. Ma Chiodi dimentica che non avrà tempo di fare concorsi, per cui i direttori generali dovranno licenziare i precari, ed i servizi essenziali saranno a forte rischio”.
Il consigliere Ruffini attacca Chiodi: “E’ una giunta che licenzia e manda a casa i giovani, dopo i co.co.co che potevano essere stabilizzati come prevede la legge, oggi, questa maggioranza manda a casa i precari della Asl”.

L’Aquila, De Matteis, su precari Abruzzo il Pd sbaglia
“Spiace che il Vice Presidente Giovanni D’Amico non abbia compreso come la norma da lui proposta sui precari sia clamorosamente inapplicabile, trattandosi di una proroga prevista da una legge regionale che certo non può superare la normativa nazionale”. Così il vice presidente vicario, Giorgio De Matteis, replica alle accuse del consigliere del Pd D’Amico che ha definito politica la sua decisione di non approvare la norma ponte sui precari della Asl nella seduta di ieri del consiglio regionale.
“La normativa nazionale – spiega De Matteis – se applicata, da primo aprile prossimo metterà in seria difficoltà la Asl dell’Aquila proprio a causa del mancato rinnovo dei contratti ai precari che, come ben sa il collega D’Amico, ho sottolineato per primo e da settimane, alla luce delle emergenze che avevo rilevato visitando di persona i reparti dell’ospedale. Non mi si può quindi certamente accusare di scarso interesse o di voler creare un danno a questi lavoratori. Mi auguro che il Pd, come stanno facendo gli altri partiti, si adoperi affinché nel correttivo del decreto ‘Milleproroghe’ venga sanata questa incredibile e inaccettabile sperequazione contro L’Aquila”.

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