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L’Aquila: Pisanu, 16 imprese interdette per mafia, 5 aquilane

Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta Pisanu all’inaugurazione dell’anno accademico 2010-2011 dell’Università dell’Aquila interviene su mafia, istituzioni e giovani.
“Non possiamo permettere che le mafie si stabiliscano in Abruzzo passando per la porta dolorosa della ricostruzione”.

 

 Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, senatore Beppe Pisanu, nel suo discorso a conclusione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2010-2011 dell’Università dell’Aquila.
“A partire dai mesi di giugno e luglio 2009 – ha continuato Pisanu – abbiamo registrato vicende nelle quali si coglievano all’Aquila presenze inquietanti di Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra. Sono 16 le imprese interdette: 7 con sede legale nel Nord Italia, 5 nel centro in provincia dell’Aquila e 4 al Sud”.
“Sapendo che la criminalità organizzata non rinuncerà ai suoi progetti sull’Aquila – ha concluso Pisanu – da un lato bisogna mantenere di alto livello l’impegno e la forza della magistratura e dall’altro bisogna mantenere alto il senso di una cultura della legalità da parte della società civile”.
Pisanu, istituzioni diano buon esempio
“La violazione delle leggi da parte di chi rappresenta lo Stato è più grave della violazione da parte di un singolo cittadino, soprattutto per il cattivo esempio che viene profuso”. Lo ha sostenuto il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Beppe Pisanu, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università dell’Aquila.
“Ciò che è consentito al cittadino in quanto tale ha continuato Pisanu – può non essere consentito moralmente a chi é affidato l’esercizio del potere. Se non ci sono limiti all’esercizio del potere non c’é democrazia ma assolutismo e arbitrio”.
“Il senso dello Stato – ha concluso Pisanu –  deve risiedere in maniera del tutto speciale in tutti coloro che amministrano la cosa pubblica. E’ doveroso che lo Stato esiga dai cittadini il rispetto delle leggi, ma è ancora più doveroso che i cittadini esigano dallo Stato l’uguaglianza di tutti di fronte alle leggi”.

Pisanu, giovani non aspettino manna dal cielo “La diseguaglianza che c’é tra giovani e adulti in questi ultimi anni non ha precedenti”. Si é rivolto così agli studenti il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, senatore Beppe Pisanu, nel suo discorso di conclusione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università dell’Aquila 2010-2011.  “In 150 di Unità d’Italia – ha continuato Pisanu – non è mai accaduto che il prezzo dei mutamenti economici, sociali e politici ricadesse sui giovani tra i 18 e i 20 anni”.  Ricorda Aldo Moro il Senatore Beppe Pisanu ” Aldo Moro, in una profezia che forse non abbiamo capito, ma sicuramente mai seguito, diceva che i giovani e le donne sono le forze del mutamento e su di loro dobbiamo puntare. E’ arrivato il momento di farlo”.
“Il Parlamento e il Governo facciano la loro parte con coraggiose prese di posizione politiche – ha concluso Pisanu – ma i giovani non aspettino la manna dal cielo. Citando Plutarco dico loro di mettere “mano alle lance”, non per ferire, ma per rivendicare un patto nuovo tra le generazioni”.

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