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L’Aquila, ospedale: entro il 2013 San Salvatore a pieno regime

Cinque reparti del San Salvatore, Anatomia patologica, Obitorio, Farmacia, Ufa (Unità farmaci antiblastici) e Malattie infettive, questa mattina sono stati finalmente inaugurati e riconsegnati alla sanità aquilana e presto l’intero ospedale tornerà nella sua piena funzionalità dopo il sisma del 2009.
In una cerimonia semplice, senza taglio del nastro e altri orpelli, i cinque reparti d’eccellenza dell’ospedale aquilano sono tornati di diritto nei loro luoghi d’origine, abbandonando i conteiner utilizzati dopo il sisma, e presentando anche molte novità.
Era presente anche il presidente della Regione e commissario per la sanità, Gianni Chiodi.
“Siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma, le prestazioni dei servizi che possiamo offrire ai nostri pazienti sono in linea con quelli pre sisma, se non addirittura migliorati. Nel 2013 ci sarà l’inaugurazione dell’intero ospedale”, ha detto Giancarlo Silveri, manager della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, alla sua ultima inaugurazione in vista dell’abbandono della carica per raggiungimento del limite d’età.
“Nel primo semestre di quest’anno abbiamo già avuto 11 mila ricoveri di cui 6.300 ordinari, 4 mila interventi chirurgici e circa un milione di cure ambulatoriali”.
A dare i numeri è Giovanna Micolucci, rivelando che l’ospedale ha ricevuto un buon consenso di pazienti: questi dati sono superiori al primo semestre dell’anno 2008.
“Il San Salvatore sta tornando a essere l’ospedale più importante della regione, con un’altissima mobilità interregionale” ha aggiunto.
Ha fatto eco alla Micolucci anche il primario del reparto di Malattie infettive, Alessandro Grimaldi, vantando l’impianto d’areazione delle stanze di degenza, che effettuano il ricircolo 16 volte all’ora e un sistema di regolazione della pressione che permette di ricoverare e isolare i pazienti gravemente immunodepressi o che hanno infezioni altamente contagiose.
“Insieme al reparto è stata costruita una struttura ambulatoriale e di day hospital – ha spiegato il primario – con ecografo e fibroscan, apparecchiatura in grado di misurare la rigidità del fegato nei pazienti affetti da epatopatie croniche”.
“Saremo operativi con l’intero reparto entro i prossimi 15 giorni – ha affermato Giuseppe Calvisi, primario di Anatomia patologica – stiamo riacquisendo il passo che avevamo prima del terremoto e questo ci rende molto orgogliosi”.
“Al nostro reparto fanno capo molti altri reparti, tra cui anche Chirurgia, per cui adesso abbiamo una comunicazione diretta con la sala operatoria tramite interfono – spiega Calvisi – mentre prima c’era solo un’inserviente. Abbiamo ristrutturato una sala incisoria per effettuare autopsie anche su deceduti con malattie infettive”, ha concluso.
Il reparto di Farmacia, invece, era attivo già da giugno, preparando e distribuendo farmaci anche agli esterni.
“Il nostro motivo di vanto è l’Ufa, per la preparazione dei farmaci per i pazienti dei settori oncologici”, ha spiegato in conclusione Anna Maria Iacomini, primaria del reparto di Farmacia.
“Questo strumento ci permetterà di risparmiare tempo e denaro, faremo i farmaci ‘in casa’, così potremo conservarli senza sprechi. In questo modo, anche i medici, che non saranno più a contatto con le sostanze medicali, saranno più al sicuro”.
CHIODI: “SAN SALVATORE MODELLO DI EFFICIENZA”
“Oggi possiamo dire che l’ospedale San Salvatore dell’Aquila è tornato in piena efficienza, articolato, funzionale e dotato delle migliori tecnologie, sicuramente superiori rispetto al passato. E’ un fatto positivo che si riflette sulla nostra capacità di assicurare ai cittadini il diritto alla cura della salute”.
Lo ha detto il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, questa mattina, all’Aquila alla cerimonia di riconsegna e inaugurazione del servizio di Anatomia Patologia, Obitorio, Farmacia, UFA e Malattie Infettive come riportato in una nota ufficiale della Regione
“Una forte concentrazione di specialità e di competenze di eccellenza – ha proseguito il Presidente – che sta diventando il punto di riferimento di una vasta utenza anche da fuori regione. Significativo, infatti, è il dato che indica che in Abruzzo il numero dei pazienti che arrivano da altre regioni è in costante aumento mentre sono diminuiti i pazienti che decidono di curarsi fuori. Dai dati in nostro possesso emerge anche che il numero dei ricoveri ospedalieri all’Aquila è tornato ai livelli pre-sisma”.
L’ospedale San Salvatore è la prima struttura sanitaria d’Abruzzo con un sistema di cura controllato e sicuro per il paziente oncologico. Dopo venti mesi di lavori ha visto la luce il nuovo reparto di malattie infettive e sono stati anche inaugurati i locali ristrutturati della farmacia ospedaliera con l’attivazione dell’Ufa (Unità farmaci Antiblastici). Chiodi ha sottolineato il lavoro di potenziamento della struttura con personale adeguato, tecnologie all’avanguardia a garanzia di servizi per assicurare efficienza e massima organizzazione e ridurre di fatto la mobilità passiva. Non ha trascurato, tuttavia , le criticità che riguardano i pronto soccorso degli ospedali abruzzesi.
“Nel contempo – ha aggiunto – sono aumentati gli accessi nei pronto soccorso del 26 per cento e oltre a cercare di capirne le cause si sta lavorando su una migliore organizzazione nella gestione delle file d’attesa. Occorrerebbe anche personale sanitario addetto specificatamente alla prima accoglienza al fine di aumentare l’efficienza e la capacità ricettiva”.
Da Abruzzoweb

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