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L’Aquila: la fiera dell’Epifania torna grande

L’Aquila ha riconquistato oggi un po’ di normalita’; ha riscoperto il piacere di aggirarsi, e anche spintonarsi, tra le bancarelle degli ambulanti, per curiosare, acquistare, o semplicemente per incontrarsi; e ha riconquistato il primato di Fiera piu’ grande d’Abruzzo.
Migliaia e migliaia di persone hanno invaso il centro storico per rinnovare il tradizionale appuntamento con quella grande esposizione che gli aquilani, da decenni, chiamano semplicemente ”Befana”, intendendo con cio’ tutto il rito preparatorio che precede la giornata di domani. La ”festa” all’Aquila, da 64 anni a questa parte, e’ oggi, il 5 gennaio.
Ed il rito di dedicare la giornata allo shopping alle bancarelle si tramanda di generazione in generazione. Quella del 2009 e’ stata l’ultima, grande, edizione della ”Befana” con oltre settecento espositori (e molti altri respinti per carenza di spazi). Poi il tragico terremoto di qualche mese dopo; il dolore, le perdite, la distruzione. Eppure neanche l’anno dopo ed il successivo si e’ rinunciato alla ricorrenza. In tono dimesso, certo, appena fuori dal centro off limits, ma sempre con la grande voglia di condividere un momento di serenita’ e aggregazione. Quest’anno, dicevamo, L’Aquila e’ tornata ad onorare la ”vecchina” come meglio ha potuto. Quasi 300 le bancarelle (294 quelle autorizzate) provenienti da ogni parte d’Italia. Espositori storici, legati alla citta’ dei tempi migliori, che non la loro presenza hanno comunque voluto dare un segno tangibile di solidarieta’ e vicinanza. Per l’occasione, molte porzioni della citta’ sono state rese fruibili. Bancarelle lungo l’anello della Fontana Luminosa; intorno l’area di San Bernardino; alla Villa comunale; e persino nella centralissima, sofferente, piazza Duomo, luogo simbolo della Fiera e del mercato quotidiano. Come da vecchia abitudine, una marea di gente (e’ una costante, uffici semivuoti ed attivita’ professionali a mezzo servizio) si e’ riversata nelle piazze e nei viottili consentiti. Da stamattina il via vai e’ continuo e lo sara’ fino a notte inoltrata, quando i venditori ricaricheranno i loro furgoni e torneranno nei paesi d’origine.

La Befana dell’Aquila e’ conosciuta ovunque soprattutto perche’ sui banconi si puo’ trovare di tutto, dall’abbigliamento agli accessori, dall’oggettista all’utensileria, dai giocattoli alla bigiotteria, dai dolci alla gastronomia. Molti aquilani hanno approfittato per riassaporare il gusto di cibi lontani dalla nostra tradizione (piadine farcite con ogni ben di dio) e il cui forte odore ha invaso di nuovo il centro, dando l’illusione di una vita ricominciata, di uno stop doloroso e forzato mai avvenuto.

Domani forse, gli aquilani faranno i conti con la realta’.
Magari saranno irritati per acquisti sbagliati che mai…potranno cambiare. Ma il bello della Befana e’ stato sempre anche questo.

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