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L’Aquila. “La fiducia è il motore della ricostruzione”: le parole del Presidente della Repubblica Mattarella in visita in città

Il Presidente della Repubblica Mattarella in visita all'Aquila

Il Presidente della Repubblica Mattarella in visita all’Aquila

“E’ la fiducia il motore della ricostruzione. L’Italia e le sue istituzioni democratiche non possono permettere che i cittadini abruzzesi si sentano soli o trascurati. Lo Stato e’ presente, e la responsabilita’ pubblica, istituzioni locali comprese, mai puo’ venire meno”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento sul quotidiano ‘il Centro’ nel giorno della sua visita a L’Aquila. “Naturalmente – ha detto il Capo dello Stato – e’ la partecipazione popolare ad essere indispensabile. I cittadini aquilani hanno gia’ dimostrato di voler essere protagonisti. E di saperlo fare. Hanno proposto, protestato, discusso, realizzato. Dopo aver patito grandi dolori, hanno impegnato le loro energie per dare un futuro migliore alle loro famiglie e ai loro figli. E’ necessario mettere insieme le forze. Pensare al domani. Alle piccole cose e alle grandi”.

ALL’UNIVERSITA’
A L’Aquila “non c’e’ bisogno solo della ricostruzione indispensabile degli edifici, ma anche della ricostruzione del tessuto socioeconomico della citta’”. La sollecitazione arriva dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha preso la parola al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Universita’ della citta’.
Proprio sul ruolo dell’ateneo, il capo dello Stato ha rimarcato: “L’Aquila e’ fortemente contrassegnata dal suo carattere di citta’ universitaria. La sua universita’ ha continuato l’attivita’ anche nelle settimane successive al sisma del 2009 e rappresenta un elemento decisivo per la ripresa della citta’. Solo se l’Aquila tornera’ ad essere viva, come lo era prima del terremoto, potra’ rilanciarsi nel suo futuro”.
L’universita’ de L’Aquila come fulcro della ripresa post terremoto della citta’. La ‘missione’ e’ stata delineata, questa mattina, dalla rettrice, Paola Inverardi, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella. “C’e’ bisogno di ricostruzione – ha sottolineato la rettrice – ma anche di costruire e proporre programmi e modelli diversi”. Superata la fase emergenziale, l’ateneo aquilano cerca di rafforzare il rapporto fra il territorio e le aziende e di aprirsi all’esterno: “l’universita’ – ha aggiunto Inverardi – non solo serva, ma e’ agente attivo di produzione e sviluppo”. La rettrice ha rimarcato che, sebbene nato solo 51 anni fa, l’ateneo e’ di “buona qualita’, laboratorio di creativita’ e agente attivo di sviluppo locale attraverso al valorizzazione delle proprie competenze messe al servizio della comunita’”. Nonostante i tagli a livello centrale, l’universita’ de L’Aquila ha raddoppiato gli investimenti sui dottorati e sugli assegni di ricerca.

AD ONNA
Giunto nella frazione aquilana di Onna, dopo aver partecipato all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’universita’, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che “certamente si’, L’Aquila e’ una questione nazionale centrale perche’ – ha spiegato – il disegno di volonta’ di ricostruzione, di convivenza serena sempre in crescita e’ in questo momento particolarmente importante non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa”. Il Capo dello Stato, prima del suo intervento pubblico, ha effettuato un breve giro tra le macerie del piccolo borgo, recandosi, tra l’altro, nella chiesa del paese appena ristrutturata grazie a fondi della Germania per oltre 3 milioni di euro. Ad attenderlo tutta la comunita’ che lo ha accolto con scroscianti applausi. Sempre in forma privata il presidente ha poi portato il suo saluto agli alunni dell’asilo. Come dono gli onnesi hanno regalato a Mattarella un bassorilievo tratto dalle macerie della frazione. Nella parte davanti del manufatto la dedica “Gli onnesi al presidente della Repubblica Italiana” e nella parte retrostante la dicitura “L’identita’ di un luogo scolpita sui volti dei suoi abitanti”. Il Capo dello Stato, inoltre, ha anche ricevuto un cesto di fagioli bianchi tondi di Onna con ricette tipiche, fagioli bianchi che sono una peculiarita’ del piccolo borgo aquilano. Per l’occasione la frazione e’ stata riempita di bandiere italiane ma, dove il presidente si e’ soffermato con gli abitanti accanto al tricolore c’era anche la bandiera francese.

LA VISITA ALLA CASA DELLO STUDENTE
“Il dolore non si dimentica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi a Roberta Barcellona, di Rossano Calabro, una delle studentesse che si sono salvate nel crollo della Casa dello studente avvenuto il 6 aprile del 2009 quando il terremoto devasto la citta’ provocando 309 morti e piu’ di 1500 feriti. Mattarella si e’ avvicinato alla giovane e ai familiari degli otto universitari deceduti nel sisma poco dopo aver deposto una corona di fiori poggiata sul monumento che, di fronte alla Casa dello studente in via XX Settembre, ricorda le vittime di quella tragica notte. Il Capo dello Stato al suo arrivo ha osservato un minuto di raccoglimento proprio di fronte al monumento. Poi ha stretto le mani dei familiari delle vittime scambiando con loro qualche battuta. Ha quindi passato in rassegna le foto degli studenti deceduti affisse nella recinzione che delimita cio’ che rimane della Casa dello studente. Nella stessa recinzione uno striscione con le foto delle vittime nel quale campeggia la scritta “E’ triste leggere negli occhi di mamma e papa’ la certezza che neanche stasera tornero’ a casa”.
Per Renza Bucci, del Comitato 6 Aprile per la vita che rappresenta tutte le vittime del sisma, quella del Capo dello Stato e’ stata “una visita lampo ma significativa. E’ un grande uomo – ha aggiunto – capisce come stiamo noi e si rende conto del nostro dolore, e’ questo, d’altra parte, che oggi ci ha voluto dimostrare: la vicinanza ai genitori delle vittime della Casa dello studente ma anche di tutti i morti che ci sono stati in citta’ e nel circondario. Io – ha concluso Bucci – queste vittime le ricordo ogni giorno su una pagina Facebook”. Mattarella e’ ora giunto presso l’universita’ degli studi dell’Aquila in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico.

SUGLI ATTACCHI DELL’ISIS A PARIGI
Le tragedie che hanno colpito la Francia con gli attentati di venerdi’ sera e L’Aquila con il terremoto sono due aspetti che, nonostante tutto, devono incitare tutti a ricominciare. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della sua visita nella frazione aquilana di Onna. Quanto successo in Franca, quanto accaduto a L’Aquila, dunque, non sono episodi “distinti fra di loro – ha osservato il Capo dello Stato – soprattutto perche’ la volonta’ degli aquilani di ricostruire e di ripartire con la vita normale e’ un segnale per tutti anche contro chi vorrebbe distruggere la sanita’ della nostra convivenza in Europa. Questo e’ molto importante”. Il sisma del 6 aprile del 2009 devasto’ completamente Onna dove morirono 40 persone su 350 residenti. A quasi 7 anni di distanza da quel drammatico evento oggi la popolazione vive ancora nei map (moduli abitativi provvisori).

INAUGURATO IL TRIBUNALE
Con l’intitolazione al magistrato Antonio Villani dell’aula magna dei restaurati locali del tribunale si è conclusa la visita ufficiale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a L’Aquila.
Al suo ingresso ha scoperto la targa dell’Aula Magna intitolata al magistrato aquilano Antonio Villani, già Presidente del tribunale dal 1998 al 2006, sostituto procurator, giudice nel processo del Vajont e presidente di sezione.
I familiari del magistrato hanno partecipato all’evento seguendo l’intitolazione dal monitor della sala attigua all’aula magna in compagnia dei colleghi della stampa.

L’inno nazionale suonato dal vivo dall’Istituzione sinfonica Abruzzese ha emozionato l’aula che ne ha cantato timidamente le parole a differenza del vigore con cui i parenti del magistrato Villani hanno intonato l’inno nella piccola aula.
“Sarà l’occasione tanto desiderata per ringraziare il presidente Mattarella del sostegno che ha offerto all’ente nel momento di grande crisi della scorsa estate”, ha sottolineato il presidente dell’ISA, che ha voluto ricordare la lettera con la quale la Segreteria della Presidenza della Repubblica informava Antonio Centi della forte preoccupazione del Capo dello Stato circa il futuro dell’Istituzione e della sua sollecitazione al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.
L’ISA avrebbe dovuto rendere omaggio a Mattarella anche con l’intermezzo della Cavalleria Rusticana, ricordando le origini siciliane del Presidente, ma in segno di lutto per le vittime francesi il pezzo non è stato eseguito.

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