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L’Aquila. Infrastrutture: 45 minuti per collegare il capoluogo a Pescara. La Regione chiede 150 milioni a Renzi

L’Aquila-Pescara in 45 minuti.

È l’obiettivo del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che ha stimato in 150 milioni di euro, già chiesti al presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della sua visita all’Aquila, la cifra per il collegamento tra il capoluogo e Pescara.

Restano da ammodernare circa 53 chilometri con una spesa di “3,5 milioni di euro per chilometro”, secondo D’Alfonso, per completare la maxi opera denominata Variante sud, che oggi si ferma al lotto appena ultimato alla fine della strada statale Ter a Bazzano.

Il premier che ha annunciato durante il suo intervento aquilano il masterplan per lo sviluppo Mezzogiorno che ricomprende anche l’Abruzzo, incontrerà per la entro fine anno D’Alfonso, i sindaci dell’Aquila e di Pescara, Massimo Cialente e Marco Alessandrini e il presidente della commissione Territorio, ambiente e infrastrutture Pierpaolo Pietrucci per la firma dell’intesa.

Nei 150 milioni chiesti da D’Alfonso sono compresi i lavori di ammodernamento della strada statale 17 nei tratti tra Barisciano e San Pio delle Camere e tra Navelli e Bussi, ma anche la sistemazione del pezzo completato da qualche anno che si estende tra San Pio e Navelli, caratterizzato da rotatorie che rallentano il traffico.

“Quella strada non è né una provinciale, né una superstrada. È stata una follia realizzarla in quel modo e va modificata – afferma Pietrucci – 150 milioni sono più che sufficienti per terminare tutti i lavori fino a Bussi”.

Altro nodo da sciogliere per poter andare avanti con il progetto del maxi corridoio viario a scorrimento veloce, è quello legato alla realizzazione del contestato lotto C che dovrebbe collegare Bazzano a Barisciano, passando per San Gregorio e Poggio Picenze.

Un progetto a lungo contestato, quello stilato da Anas, per il quale sono fermi al palo da oltre 4 anni circa 40 milioni di euro e che prevedeva il passaggio della strada con un allargamento dell’esistente, a monte di Poggio Picenze, sulla statale 17.

In alternativa a quello di Anas, lo studio di fattibilità firmato dai Comuni aquilani di Fossa, San Demetrio, Villa Sant’Angelo e Poggio Picenze e da San Gregorio rinasce Onlus che prevede il passaggio della strada a valle di Poggio Picenze, congiungendo Bazzano alla zona industriale di Fossa.

Lo studio è stato presentato e approvato alla struttura tecnica di missione del ministero dei Trasporti e attende ora il nuovo progetto di Anas, fermo al palo perché il comune di Fossa lo scorso 10 marzo si è improvvisamente tirato indietro, bocciando in ultima istanza lo studio di fattibilità condiviso fino a quel momento.

Oltre al ‘no’ di Fossa che si aggiunge a quello di Barisciano, potrebbe arrivare ora anche quello del Comune di Poggio Picenze che nel frattempo ha cambiato amministrazione con il nuovo sindaco Antonello Gialloreto che ha preso il posto dell’uscente Nicola Menna, favorevole al progetto avanzato dai Comuni.

“Dobbiamo fare una strada che ci connetta in breve a Bussi e ultimare velocemente il progetto della Variante sud – spiega il sindaco Cialente – I soldi per finire il lotto C ci sono e bisogna che i sindaci si accordino velocemente sullo studio di fattibilità già approvato dalla struttura tecnica di missione del ministero”.

Cialente annuncia per il prossimo 2 settembre un incontro, spera “risolutivo” con tutte le amministrazioni per sciogliere l’impasse nata intorno al progetto.

“Non è più possibile che i sindaci cambino parere arrivati a questo punto – aggiunge – Si rischia di perdere i fondi”.

Dello stesso parere Pietrucci: “Ci siederemo attorno a un tavolo ascoltando le istanze di tutti per cercar un punto di incontro – afferma – Si tratta di una infrastruttura strategica per l’Abruzzo e per il capoluogo la cui realizzazione non può più essere rimandata”.

da www.abruzzoweb.it

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