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L’Aquila. Imprese e categorie produttive si mobilitano per la ‘vertenza aree interne’

Le categorie produttive della provincia dell’Aquila lanciano la “Vertenza Aree interne”.

La formalizzazione c’è stata ieri nella prima riunione del Tavolo delle associazioni di categoria finalizzato “all’analisi della situazione socio-economica del territorio provinciale e all’individuazione di percorsi e progetti di sviluppo, a medio e lungo termine, in grado di fornire una risposta concreta all’attuale emergenza e programmare un’azione congiunta nei confronti del Governo nazionale. Il territorio è investito su più fronti da un’emergenza che si traduce nello spopolamento delle aree interne e nella decadenza del Pil. Una situazione che non si limita alla sola città dell’Aquila, ma abbraccia l’intera provincia. L’idea è costruire un progetto condiviso da tutte le associazioni datoriali che passi attraverso una proposta di rilancio dell’Abruzzo interno, con particolare riferimento al sistema economico locale”.

Tra le istanze emerse la redazione di un Piano industriale della provincia dell’Aquila, la necessità di accelerare la ricostruzione pubblica, una maggiore sinergia con l’Università dell’Aquila, la valorizzazione turistica e l’individuazione di politiche attive di incentivazione insediativa. “Occorre accelerare le pratiche per la cantierizzazione di tutte le sedi e strutture pubbliche, dando la precedenza alle scuole e all’Università – sottolinea il presidente Ance L’Aquila, Ettore Barattelli – Il territorio necessita anche di strumenti normativi specifici per le procedure di cantierizzazione. Parliamo di soldi già stanziati, centinaia di milioni fermi sulla ricostruzione pubblica. Auspichiamo la redazione di un piano straordinario sulle opere pubbliche che consenta di sbloccare decine di cantieri e creare contenitori e infrastrutture: come si sta facendo nel cratere del sisma del centro Italia, dove si è data priorità alle scuole e agli edifici pubblici, primi attrattori sociali ed economici del territorio. Non si può non attivare una consulta tra le pubbliche amministrazione e le categorie produttive”. All’incontro hanno preso parte anche Francesco Manni, direttore Associazione costruttori, e Celso Cioni, direttore Confcommercio Abruzzo.

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