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L’Aquila. Imprese agricole: i danni subiti dal sisma ancora non sono stati riparati

“A quasi sette anni dal sisma le aziende agricole del cratere, che hanno subito danni dal terremoto, ancora non vengono risarcite, anzi sono costrette ad anticipare le somme necessarie. Un trattamento di disparita’ rispetto alle aziende di altri settori, che sta mettendo in ginocchio gli imprenditori agricoli e gli allevatori”. La denuncia arriva dalla senatrice Stefania Pezzopane, che ha depositato in Senato un’interrogazione al ministro delle Politiche agricole per trovare una via d’uscita. “Tra il 2011 e il 2012 – spiega la senatrice, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme ad una rappresentanza di imprenditori – l’allora giunta Chiodi ha emanato due bandi, prevedendo un meccanismo in base al quale gli imprenditori agricoli avrebbero potuto accedere al contributo regionale, a fronte dell’attestazione del 70 per cento dell’investimento effettuato per riparare i danni l’azienda. I bandi non prevedevano, infatti, l’indennizzo delle attivita’ danneggiate, ma un semplice contributo a fronte di un investimento. In pratica questi imprenditori sono stati costretti a dover anticipare le somme per riparare i danni del terremoto. Questo ha di fatto determinato, per le aziende, una situazione di grave dissesto finanziario che, sommatasi al fermo delle attivita’, nonche’ all’attuale pesante crisi economica, le ha condotte sull’orlo del fallimento. Nonostante l’attuale giunta regionale abbia riconosciuto esplicitamente gli errori e le manchevolezze della precedente, con una delibera del marzo 2015 – rileva la senatrice – ci sono ancora molte aziende del cratere, soprattutto dell’aquilano, che ancora non riescono a risolvere i loro problemi e ad anticipare le somme, come richiesto dal bando regionale. Nell’interrogazione ho chiesto una risposta urgente per accelerare i tempi. L’interrogazione nasce dopo alcuni incontri fatti con gli imprenditori, molti dei quali si trovano in gravi difficolta’. Solo una ventina di aziende sono state ammesse al contributo, su circa 58 che hanno risposto ai bandi regionali. Tra di loro c’e’ chi ha subito danni anche per milioni di euro”.

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