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L’Aquila: imprenditore truffa per 200mila euro

Il Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila coordinato da Giovanni Castrignanò ha eseguito una ordinanza di arresti domiciliari

 

emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del P.M. Dott.ssa Roberta D’Avolio, nei confronti di S.C., di 39 anni di Pizzoli (L’Aquila), residente ad Ortona (Chieti).
Il provvedimento giunge dopo le indagini svolte dai Finanzieri in materia di indebite percezioni di finanziamenti pubblici destinati al sostegno della ripresa economica nelle aree del “cratere sismico”, incoraggiando la nascita di nuove attività imprenditoriali.
All’imprenditore arrestato è stato contestato il reato continuato di tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in concorso con altri.
Nel mese di dicembre dello scorso anno, la Guardia di Finanza aveva denunciato all’Autorità Giudiziaria l’imprenditore tratto ora in arresto, in relazione ad un tentativo, individuato e sventato, di truffa per conseguire analoghi fondi per un ammontare di oltre 200.000 euro. Si ricorderà che i Finanzieri avevano scoperto che egli aveva richiesto l’erogazione dei contributi, utilizzando documentazione materialmente falsa per dissimulare l’esistenza ed operatività di due nuove realtà aziendali a L’Aquila, nei settori dell’informatica e della consulenza d’impresa.
Prestanome delle aziende risultò una ex ballerina di night, K.D. di 25 anni, di origine lituana, residente a Pescara. Le ulteriori indagini di polizia giudiziaria, finanziarie e contabili svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di L’Aquila, guidata da Leonardo Matera, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica Alfredo Rossini e del Sostituto Roberta D’Avolio e supportate dal rinvenimento, nel corso di diverse perquisizioni, di documentazione compromettente, nonché dalle dichiarazioni di diversi soggetti sentiti in atti, hanno rivelato che l’imprenditore arrestato aveva ideato e posto in essere almeno un altro, analogo, tentativo di percepire indebitamente tali fondi, ancora per un importo di 200.000 euro.
Per la prima truffa sventata è stata riscontrata, ancora una volta, la falsità materiale della documentazione allegata all’istanza di ammissione al beneficio che avrebbe dovuto attestare gli investimenti necessari per avviare la nuova attività, nel territorio aquilano, di una società pesarese perante nel settore del noleggio di autovetture e veicoli commerciali. Della nuova impresa, tuttavia non è stata trovata traccia nella sede dichiarata. L’amministratore della società pesarese, C.A. di 54 anni di Pesaro, è stato pertanto denunciato , a piede libero ed in concorso con l’arrestato, per lo stesso reato.

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