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L’Aquila, il Sole24ore: “ripartire dagli studenti”

Più fatti e meno cerimonie, chiedono i cittadini dell’Aquila e dell’Abruzzo colpiti dal grave sisma che tre anni e mezzo fa ha messo in ginocchio un intero territorio, causando oltre 300 morti e circa 1.600 feriti. Solo domenica scorsa l’inaugurazione del nuovo Auditorium progettato da Renzo Piano nel capoluogo aveva riportato speranza e fiducia tra la popolazione, rafforzate anche dalle parole del presidente Giorgio Napolitano, in favore di una ricostruzione che punti a rivitalizzare i centri storici, dimenticando i progetti di «new town». Peccato che l’Auditorium, dopo l’inaugurazione con il concerto diretto da Claudio Abbado, sia stato chiuso perché non ancora agibile: occorrerà attendere ancora tre o quattro mesi per poterlo utilizzare.
Ma L’Aquila ce la mette tutta per ripartire, e un simbolo della sua volontà di riscatto sono la ricostruzione della Casa dello studente e il processo per il suo crollo, che nella notte del 6 aprile 2009 provocò 8 morti e 19 feriti. Dopo il rischio di cancellazione paventato lo scorso maggio, il processo riprenderà il 20 ottobre con una nuova udienza del perito Maria Gabriella Mulas, docente del Politecnico di Milano. Un processo contrastato e fonte di infinite polemiche, ma che da tre anni procede a ritmi anche troppo spediti, per la giustizia italiana. Undici gli imputati, tra costruttori, manutentori e gestori dello stabile, 50 le parti civili, tra parenti delle vittime, associazioni e istituzioni. Oltre 1.300 le pagine di perizia. Secondo le stime più ottimistiche, entro il 2014 si potrebbe arrivare alla conclusione, mentre per il terzo grado e i risarcimenti civili ci potrebbero volere diversi anni.
Tempi rapidissimi invece hanno caratterizzato la ricostruzione di una nuova Casa dello studente, finanziata dalla Regione Lombardia e realizzata dal Gruppo altoatesino Rubner, tramite la sua azienda Rubner Objektbau. In soli tre mesi Rubner, da oltre 80 anni una delle principali realtà italiane attive nella lavorazione del legno e nella costruzione di edifici in questo materiale, ha consegnato la nuova struttura: tre edifici nella zona ovest dell’Aquila, nei pressi del Polo universitario Coppito realizzati in legno, materiale non solo ecologico e rispettoso del contesto territoriale, ma soprattutto dotato di resistena e naturali caratteristiche antisismiche. La struttura, inaugurata il 4 novembre 2009, ospita 120 studenti all’interno di due edifici, uniti da un corpo centrale destinato agli spazi collettivi (biblioteca, refettorio, lavanderia, aule internet ecc). In tutto 3.460 mq, che si aggiungono ad altri 3.500 mq circa di area verde.
Da Il Sole24ore

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