Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila. Il collaudo in corso d’opera di edifici protetti da sistemi di isolamento sismico: seminario dell’ing. Martelli

L’Aquila. Il collaudo in corso d’opera di edifici protetti da sistemi di isolamento sismico: seminario dell’ing. Martelli

Si terrà presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia de L’Aquila il 23 febbraio 2016 il seminario “Il collaudo in corso d’opera di edifici, di nuova costruzione ed esistenti, protetti da sistemi di isolamento sismico e dissipativi”, a cura del Dr. Ing. Alessandro Martelli, PhD (Presidente GLIS e Vicepresidente ASSISi).

Al centro dell’incontro, tematiche estremamente interessanti per la nostra città, in fase di ricostruzione.
In particolare, verranno trattati i seguenti temi:

  • Che cosa esattamente significa effettuare il collaudo statico “in corso d’opera” (c.o.) di un edificio e quando occorre che l’incarico sia affidato (in particolare, il collaudatore in c.o. deve poter dire la sua anche sul progetto).
  • Tipologie di dispositivi antisismici (isolatori e dissipatori) attualmente in uso in Italia e negli altri paesi, loro caratteristiche e limiti di applicazione.
  • Necessità che sia dimostrata un’adeguata durabilità dei dispositivi antisismici scelti, cioè che essi mantengano le caratteristiche definite a progetto durante l’intera vita utile dell’edificio.
  • Quadro dei principali edifici, di nuova costruzione od esistenti, protetti da isolatori sismici o dissipatori, che sono stati collaudati dal relatore.
  • Momenti critici durante la realizzazione di nuovi edifici od interventi su edifici esistenti, protetti da dispositivi antisismici.
  • Necessità che il collaudatore statico in c.o., prima di accettare l’incarico, si accerti della serietà e della competenza del progettista, del direttore dei lavori, dell’impresa e dei fornitori dei dispositivi antisismici, sia convinto della validità di questi ultimi e stabilisca con tutti gli altri “attori” un rapporto corretto e collaborativo (in caso contrario, ad avviso del relatore, l’incarico non dovrebbe essere accettato, anche per motivi deontologici).
  • Importanza che il collaudatore statico in c.o. stabilisca quali sono gli stati di avanzamento dei lavori oltre i quali i lavori stessi non possono procedere senza il suo assenso, comunicando tali stati di avanzamento alla proprietà, al direttore dei lavori ed all’impresa al momento dell’accettazione dell’incarico.
  • Verifica, da parte del collaudatore statico in c.o., dell’esistenza e dell’applicabilità dei certificati di omologazione (fino a qualche anno fa di qualificazione) o del marchio CE dei dispositivi antisismici previsti (nel caso in cui si faccia riferimento al marchio CE, il collaudatore in c.o. deve verificare che esso corrisponda all’ETA – European Technical Approval – relativo ai materiali dei dispositivi effettivamente impiegati e non si limiti, invece – scorrettamente, a citare un loro generico nome commerciale, che può riferirsi anche a materiali diversi, come purtroppo troppo spesso accade, soprattutto se il marchio CE è stato rilasciato in “certi” paesi europei).
  • Verifica, da parte del collaudatore statico in c.o., ad opera ultimata, che gli impiantisti ed altri (come purtroppo spesso accade) non abbiano indebolito elementi strutturali (travi, pilastri, muri portanti) per semplificare il passaggio delle tubazioni o per inserire cabine elettriche o contatori (ciò vale, ovviamente, anche per gli edifici fondati convenzionalmente).
  • Esempi di errori e problemi da evitare, riscontrati dal relatore sia in fase di realizzazione che successivamente ad essa, per alcuni edifici da lui collaudati, come essi sono stati da lui risolti e quali conseguenze detti errori e problemi hanno comportato:

1)i 5 nuovi edifici (8 piani al massimo) del Centro Regionale della TELECOM Italia di Ancona, prima grande applicazione italiana dell’isolamento sismico (collaudo statico non ancora in c.o, 1992) – arrugginimento delle piastre di ancoraggio degli isolatori a causa di infiltrazioni d’acqua nel vano tecnico ove essi erano stati installati, distanze non rispondenti a quanto certificato fra i fine-corsa antisismici esistenti in tali edifici (ora non usa più installarli) e gli elementi di contrasto (vizio occulto riscontrato dal relatore alcuni mesi dopo il collaudo), nuove tubazioni del gas realizzate, alcuni anni dopo il collaudo, vincolandole erroneamente ad edifici indipendentemente isolati (errore riscontrato dal relatore durante una sua visita);
2)palazzina a Fabriano (AN) danneggiata dal sisma umbro-marchigiano del 1997-98, adeguata sismicamente con un sistema di isolamento in sottofondazione, per la prima volta in Europa (collaudo statico in c.o., 2006) – riscontrata mancanza di un numero considerevole di pali di fondazione (fondazioni a doppio palo) nella preesistente costruzione (che è stato necessario realizzare prima di procedere con lo scavo del nuovo locale interrato), riscontrata mancanza dei certificati di qualificazione degli isolatori in gomma utilizzati ed errata installazione di quelli poi sottoposti alle prove suddette, su richiesta del relatore (in luogo di nuovi isolatori, di cui erano state pure richieste dal relatore la produzione e l’effettuazione delle prove di accettazione), scavi in alcuni pali di fondazione della preesistente costruzione per agevolare il passaggio di tubazioni;
3)il complesso isolato costituito dal Centro Universitario e Professionale «Le Tre Torri» e dalla nuova scuola elementare Francesco Jovine di San Giuliano di Puglia (CB), prima scuola italiana protetta con l’isolamento sismico, ricostruita dopo il crollo della precedente durante il terremoto del Molise e della Puglia del 2002 (collaudo statico in c.o., 2008) – piastre di copertura dei giunti strutturali troppo rigide e lunghe (tali, quantomeno, da danneggiarsi nel caso di terremoti anche di lieve entità), mancata protezione degli isolatori da possibili atti di vandalismo od altro durante le visite tecniche previste, tali da rendere possibili danneggiamenti degli isolatori stessi;
4)i 4 nuovi edifici del Quartiere San Samuele di Cerignola (FG), primo progetto di edifici residenziali isolati sismicamente realizzato con la nuova normativa sismica di cui all’Ordinanza del Consiglio dei Ministri (OPCM) N. 3274/2003 (collaudo statico in c.o., 2009) – alcuni isolatori in gomma risultati assai deformati verticalmente durante la costruzione (per la mancanza, successivamente riscontrata, di un numero adeguato di lamierini interni in acciaio), improprio riempimento dei giunti strutturali con materiale inerte (perché l’impresa voleva evitare i costi necessari per l’installazione di adeguate protezioni dei giunti suddetti), inadeguati giunti delle tubazioni di mandata del gas.
5)la nuova scuola isolata di Marzabotto (BO), prima applicazione dell’isolamento sismico a scuole in Emilia-Romagna (collaudo statico in c.o., 2010) – realizzazione di un giunto strutturale verticale, invece che orizzontale (cosa ammessa, ma pericolosa, che, infatti, ha portato la proprietà, dopo il collaudo, a permettere che fosse innalzato il livello del terreno del parco che circonda l’edificio ad un’altezza tale da ostacolare il libero movimento orizzontale della sovrastruttura isolata, contrariamente a quanto prescritto dal relatore nel Certificato di Collaudo), mancata realizzazione di giunti strutturali in corrispondenza dell’ingresso principale e delle uscite di sicurezza (nuovamente contrariamente a quanto prescritto dal relatore nel Certificato di Collaudo), allagamento del vano tecnico contenente gli isolatori (per mancanza delle ispezioni periodiche prescritte dal relatore nel suddetto certificato), riscontrato dal relatore stesso un anno dopo il suo collaudo;
6)i 2 edifici principali, isolati, del nuovo «Centro Operativo Emergenza e Formazione» del nuovo Centro della Protezione Civile di Foligno (PG) (collaudo statico ed amministrativo in c.o., 2011) – riscontrata mancanza di un certificato riguardante prove di qualificazione previste dalla normativa utilizzata dal progettista (anche se giudicate dal relatore di scarsa importanza, ma il ruolo del collaudatore è analogo a quello di un “notaio”), che costrinse il relatore stesso (in marzo 2011) a rilasciare un Certificato di Collaudo statico condizionato, in attesa dell’effettuazione di tali prove, previo reperimento dei fondi necessari da parte della Regione Umbria (solo dopo l’effettuazione delle suddette prove e l’ottenimento del relativo certificato il relatore fu in grado di emettere, alla fine di novembre, il Certificato di Collaudo statico definitivo);
7)nuovo edificio residenziale di 8 piani fuori terra a Messina, almeno al tempo il più alto con l’isolamento sismico in Italia (collaudo statico in c.o., 2014) – presenza, accanto all’edificio isolato in questione, di uno vetusto (fondato convenzionalmente), con caratteristiche ignote, che ha portato il relatore ad imporre l’adozione di particolari accorgimenti per evitare che crolli di quest’ultimo edificio possano ostruire il giunto strutturale (problema non considerato dalla normativa esistente), allacciamenti delle tubazioni del gas non adeguatamente protetti da possibili atti di vandalismo o da altre possibili cause di danno, griglie di protezione dei giunti strutturali (di notevole spessore) non provviste di giunti strutturali rispetto ai suddetti allacciamenti (con il rischio che essi fossero tranciati in caso di terremoto).

Le conclusioni saranno affidate al Dott. Ing. Elio Masciovecchio

Print Friendly, PDF & Email