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L’Aquila, fondi sociale: comune querela Giovanardi

Chi lo avrebbe detto che domenica sera al Chiambretti night a creare scandalo tra gli ospiti della trasmissione, non è stato la pornostar Rocco Siffredi, bensì l’ex-sottosegretario Carlo Giovanardi, che intervenendo sulla nota vicenda dei 12 milioni di euro di fondi per il sociale a favore delle aree terremotate bloccati e oggetto di un’ inchiesta giudiziaria, ha ancora una volta ribadito la sua versione dei fatti, ovvero: i soldi io li ha stanziati subito, il Comune del capoluogo non è stato capace di presentare i progetti. Rincarando la dose nei confronti parole sue di quei ”cialtroni aquilani che non presentano proposte e che strumentalizzano politicamente questa vicenda”.

Inquisiti principali nell’inchiesta della procura dell’Aquila lo ricordiamo sono Gianfranco Cavaliere, referente provinciale dei Popolari liberali per Giovanardi, e il professore romano Fabrizio Traversi. L’accusa è quella tentata truffa aggravata sull’utilizzo e la destinazione di quei 12 milioni di euro, mediante lo strumento di una fondazione di dubbia legittimità, sponsorizzata dalla Curia dell’Aquila e in particolare dal vescovo ausiliare Giovanni D’Ercole, anche lui indagato per favoreggiamento.

La replica del Comune dell’Aquila non si è però fatta attendere, e ha preso la forma di una querela per diffamazione e calunnia.

Spiega in una nota questa clamorosa decisione il sindaco Massimo Cialente: “Giovanardi ha rivolto frasi ingiuriose a tutta la cittadinanza. Auspico che questa denuncia e la successiva inchiesta possano fare ulteriore luce sull’oscura vicenda della gestione dei 12 milioni di euro, nella quale, a mio avviso, l’ex sottosegretario ha svolto un ruolo decisivo. Il Comune dell’Aquila, – ha sottolineato poi Cialente – ha presentato ben sette progetti, così come altri Comuni del cratere sismico, e di questi uno solo è stato finanziato.

Peraltro se la commissione nominata da Chiodi, come commissario delegato e in cui il sottosegretario aveva il suo rappresentante, non avesse stabilito criteri che non erano pubblici e che hanno penalizzato sia il Comune dell’Aquila che gli altri, le cose, sono convinto, sarebbero andate in maniera diversa”

Rincara la dose l’assessore Stefania Pezzopane: ”Giovanardi dice il falso affermando che ‘gli amministratori locali’ non gli avrebbero inviato i progetti e che continuano a non inviarglieli, e getta discredito sull’amministrazione.

E’ evidente che Giovanardi oltre a fare campagna elettorale per il Pdl, a scapito degli aquilani, sta difendendo le oscure manovre dei suoi collaboratori politici e tecnici che si stavano adoperando per impedire al Comune di realizzare progetti sociali in modo che altri potessero realizzarli con ben diverse finalità”

Fonte: abruzzo24 ore

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