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L’Aquila: fondi cultura da dismissione patrimonio immobiliare

“Davvero una brutta figura. Per attribuire i fondi 2012 per la gestione ordinaria alle Istituzioni Culturali Aquilane, la Regione Abruzzo ha deciso di promuovere la dismissione del patrimonio immobiliare della regione e delle aziende sanitarie locali. In due parole, la sorte di centinaia di operatori culturali, tra musicisti, attori, tecnici, e’ appesa alla vendita dell’ex- Cofa di Pescara, e di non sappiamo quali altri beni”. Ad affermarlo e’ l’assessore comunale alla cultura Stefania Pezzopane. “Una soluzione farsa – sostiene – considerando i tempi biblici di una vendita e lo stremo cui le istituzioni sono arrivate. Non resta che appellarsi alla responsabilita’ ed apportare una variazione del bilancio regionale, immediatamente, prima delle amministrative. E’ infatti insostenibile ascoltare amministratori regionali candidati, sindaci e consiglieri, riempirsi la bocca della parola cultura mentre essi stessi in Regione hanno falcidiato le istituzioni culturali e non fanno nulla di concreto per restituire dignita’ al settore. Si pensi solo che alla voce ‘iniziative ed eventi’, nella riprogrammazione del FAS , la giunta regionale contraddice se stessa e non mette alcuna copertura certa, rimandando, appunto, a fondi regionali con la soluzione fittizia legata alla vendita del patrimonio. Parla di oltre 8 milioni di euro ma non sa da dove prenderli! E’ evidente, a questo punto – rileva Pezzoapne – il perche’ alla mia lettera di febbraio in cui chiedevo di utilizzare subito i FAS promessi da De Fanis e Chiodi per salvare le Istituzioni culturali, non c’e’ stata mai risposta e le nostre richieste di sederci intorno al tavolo proposto da Comune, siano andate del tutto disattese, perseverando nella mortificazione della cultura aquilana. Invito il presidente Chiodi e l’assessore De Fanis a smetterla di ingannare e mortificare la cultura aquilana, a non perseverare nel bla bla bla di roboanti conferenze stampa in cui, sapendo bene di andare a coprire i tagli pesantissimi che la Regione ha apportato alla Cultura, si assicurano inesistenti fondi FAS per le Istituzioni culturali”.

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