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L’Aquila, Federalberghi: senza incassi chiudiamo

Gli albergatori della provincia aquilana aderenti a Federalberghi annunciano riduzioni di personale e chiusure di strutture. I motivi, affermano, sono da ricercare non solo nell’attuale crisi, ma anche nelle difficoltà derivanti dai mancati incassi da parte del Commissariato Straordinario per le popolazioni sfollate, e dalla mancanza, a quasi tre anni dal sisma, di una programmazione turistica del territorio «che possa rilanciare – spiegano – un settore strategico per il sistema economico provinciale». «Ci auguriamo – dicono – che gli Amministratori locali, i Sindaci e le Istituzioni comprendano per davvero che la situazione sta precipitando e che, senza interventi immediati, la crisi potrebbe causare conseguenze economiche ed occupazionali non reversibili»

Di seguito, la lettera che Federalberghi ha indirizzato al sindaco Cialente

L’odierna riunione del Comitato di Presidenza di Federalberghi provinciale, all’unanimità, ha indetto lo stato di agitazione della categoria nell’intera Provincia e preannuncia per le prossime settimane, provvedimenti di riduzione del personale e chiusure di numerose strutture alberghiere che non sono più in condizione di proseguire le proprie attività, stante la drammatica situazione attuale.

 Ci auguriamo che gli Amministratori locali, i Sindaci e le Istituzioni comprendano per davvero che la situazione sta precipitando e che, senza interventi immediati, la crisi potrebbe causare conseguenze economiche ed occupazionali non reversibili, visto che oltre alle difficoltà derivanti dai mancati incassi da parte del Commissariato Straordinario per le popolazioni sfollate, non esiste a tutt’oggi alcuna programmazione turistica del territorio che possa davvero rilanciare un settore strategico per il SISTEMA ECONOMICO PROVINCIALE.

 Infine è utile precisare che le sottoscritte Dirigenti di Federalberghi non intendono essere prese in giro dal Sindaco Cialente che si dice “stupito” delle dichiarazioni che abbiamo rilasciato ieri sulla scorta delle interviste che lo stesso Cialente aveva reso sull’emittente televisiva nazionale “la7” e di cui alleghiamo il “virgolettato” come riportato sul sito de Il Capoluogo.it.

 Allora, carissimo Sindaco, se proprio deve stupirsi di qualcuno dovrebbe stupirsi solo di se stesso e possiamo dire che siamo oltre la soglia del grottesco. Ormai, purtroppo, siamo semplicemente al ridicolo.

Quindi, caro Sindaco, invece di farneticare eviti battute su cose serie che riguardano decine di aziende e centinaia di addetti.

 Per tornare sulle serie difficoltà della nostra categoria forse sarebbe il caso che il nostro Sindaco invece di inventare metafore, facesse la sua parte ed intervenisse per sollecitare i pagamenti a chi di dovere.

ADA FIORDIGIGLI CELSO CIONI MARA QUAIANNI

Presidente Federalberghi Direttore Federalberghi Presidente Federalberghi

LA RISPOSTA DEL SINDACO DELL’AQUILA MASSIMO CIALENTE

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente ribadisce quanto già asserito un giorno fa circa le affermazioni delle dirigenti di Federalberghi. «Davvero con rammarico – ha dichiarato il primo cittadino – devo tornare sull’inspiegabile polemica sollevata nei miei confronti da Federalberghi, circa il problema del ritardo del pagamento delle spettanze per l’ospitalità agli sfollati. Sia la signora Fiordigigli, che la signora Quaianni, sanno che su loro segnalazioni sono sempre intervenuto e intervengo nei confronti della struttura Regionale nella persona del Dirigente Altero Leone, per sollecitare i pagamenti regolarmente. Sempre ed in continuazione». «Il problema – ha proseguito Cialente – è che non dipende da me nè dal Comune. Il Comune dell’Aquila paga il contributo di autonoma sistemazione pressochè ogni mese, e con due mesi di ritardo (ad esempio novembre si paga a gennaio). La Regione porta un ritardo di 15 mesi. Detto questo e chiudendo la polemica, mi chiedo per quale motivo anche nell’odierno comunicato Federalberghi non chiami in causa colui dal quale dipende, non come commissario, ma come Presidente della Regione, il pagamento delle ospitalità alberghiere dei cittadini aquilani sfollati a seguito del sisma: Chiodi. Nel comunicato si parla di Sindaco ma non compare il nome della Regione Abruzzo». «Poichè penso che, a questo punto, si voglia fare solo una polemica nei miei confronti – ha concluso il sindaco Cialente – non intendo più rispondere, rimettendo questa vicenda anche al giudizio dell’opinione pubblica. Ribadisco per l’ultima volta che io sollecito il pagamento ma alla Regione, affinchè sia più celere nei pagamenti. Inizi a farlo, anche con un comunicato, Federlaberghi se vuole ottenere quanto giustamente dovuto».

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