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L’Aquila, ex mattatoio: tutto fermo, regione convoca incontro

Progetto definitivo completato, approvato dalla Giunta comunale e pronto per essere appaltato.
Ma la situazione per la struttura polivalente da realizzare presso l’ex Mattatoio nel borgo Rivera, adiacente al complesso che dovrebbe ospitare il Museo nazionale d’Abruzzo nella nuova sede post-sisma, è in completo stallo.
Dei soldi destinati alla realizzazione dell’opera, i 2,5 milioni di euro stanziati dall’ex ministro Giorgia Meloni nel 2009, infatti, non si sa nulla da tempo e al rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione di qualche mese fa è seguito il più completo silenzio.
A sollevare di nuovo la questione sono ora i progettisti che un anno e mezzo fa hanno vinto il concorso di progettazione per la struttura, investito le proprie risorse per il progetto definitivo e ora si ritrovano con un nulla di fatto in mano.
“Abbiamo vinto un concorso, speso energie per il progetto. È un nostro diritto che venga realizzato”, afferma ad AbruzzoWeb Federica Di Vincenzo, giovanissimo architetto capogruppo del team risultato vincitore del concorso con il progetto “Nuspaq”, realizzato insieme all’ingegnere Lisa Di Bartolomeo, l’architetto Giancarlo Di Vincenzo, guidati dal professore architetto Livio Sacchi, di Roma, in qualità di consulente, e dall’architettoVincenzo Tattolo.
Lo sfogo dei progettisti ha provocato la sdegnata reazione dell’assessore comunaleStefania Pezzopane, che ha parlato di “una vergognosa situazione di stallo in cui siamo stati lasciati dal commissario Chiodi e dalle strutture regionali”.
Un attacco neanche molto indiretto all’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti, che ha annunciato ad AbruzzoWeb di aver fissato un incontro con Comune e Provincia per il prossimo 19 giugno. “Se i due enti saranno troveranno un accordo, sbloccheremo i fondi”, ha detto.
Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, però si smarca: “Ho già da tempo espresso la mia posizione. Non c’è nessuna volontà da parte della Provincia di andare in competizione con il Comune”, ha dichiarato, mettendo in forse la sua presenza all’incontro con Regione e Comune.
LO SFOGO DEI PROGETTISTI
Il concorso era stato bandito dagli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri della provincia dell’Aquila, con il patrocinio e la sponsorizzazione dell’assessorato comunale alla Ricostruzione, e aggiudicato a dicembre 2010.
Il progetto prevede spazi culturali polivalenti, da destinare soprattutto ai giovani, nell’area di risulta che sta di fianco all’ex Mattatoio e che in qualche modo saranno legati all’adiacente museo, in un ipotetico complesso culturale di tutto il Borgo Rivera.
Il concorso è stato voluto anche dal sindaco, Massimo Cialente, per coinvolgere le forze migliori della città nel processo di ricostruzione, un modello di procedura che l’amministrazione aveva  detto di voler adottare anche in futuro.
Peccato che a queste forze, in questo caso oltre che eccellenti anche giovani, non sia stato ancora riconosciuto nulla per il duro lavoro fatto.
“Il Comune – continua Di Vincenzo – ci ha chiesto di realizzare il progetto definitivo in modo da poter inoltrare con più forza la richiesta dei fondi del ministero delle Politiche giovanili. Lo abbiamo fatto, investendo ulteriori risorse, quantificabili in circa 25 mila euro. Purtroppo però la situazione è ancora paralizzata”.
L’ultima “mossa” fatta dal Comune risale allo scorso febbraio: una lettera del sindaco Cialente inviata all’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti, con la richiesta di una valutazione positiva del progetto approvato dalla Giunta.
A questa missiva, però, non è seguita nessuna risposta.
 
“In un contatto informale con l’assessore Gatti – spiega l’architetto – ci è stato spiegato che il blocco dei fondi è dovuto a un ‘mancato accordo tra i soggetti istituzionali’. Nulla di più. A questo punto pretendiamo che si faccia chiarezza”.
Difficile rintracciare responsabilità per questa situazione di stasi. Gli assessori comunali che hanno seguito la vicenda, Stefania Pezzopane e Vladimiro Placidi, hanno sempre addossato la colpa all’assessore Gatti, responsabile di “latitare” sulla questione dei fondi.
Dal canto suo, quest’ultimo ha sempre accusato Comune e Provincia di non mettersi d’accordo sull’utilizzo delle risorse. L’ente provinciale, infatti, nella persona del presidente, Antonio Del Corvo, aveva avanzato la proposta di investire i 2,5 milioni nel recupero complessivo del Conservatorio a Collemaggio, che prevede una spesa totale di 20 milioni di euro.
Una somma enorme rispetto a quella necessaria per realizzare la struttura polivalente dell’ex Mattatoio, circa 3,7 milioni di euro.
“Già ottenere i 2,5 milioni degli ex fondi Meloni ci permetterebbe di dare alla struttura una funzionalità parziale”, afferma la Di Vincenzo, che conclude: “abbiamo comunque fiducia nelle istituzioni, Quello che ci interessa davvero è che la struttura venga realizzata, soprattutto in questo momento in cui  mancano spazi per la cultura”.
Le idee giovani, insomma, vanno avanti e cercano soluzioni. Peccato debbano avere a che fare con l’immobilità della politica e della burocrazia.
IL PROGETTO
LA DIREZIONE REGIONALE: ”IL MUSEO VA PIU’ VELOCE”
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo intende precisare che la struttura polivalente cui fa riferimento il pezzo non è quella individuata per diventare un’ulteriore sede del Museo Nazionale d’Abruzzo, ma un edificio nuovo che dovrà sorgere accanto a quello esistente.
Per quanto riguarda l’edificio novecentesco dell’ex mattatoio questo ufficio sta lavorando per poter far partire a breve il cantiere di restauro affinché la città dell’Aquila abbia al più presto un nuovo, moderno e necessario spazio espositivo.
PEZZOPANE: ”VERGOGNA CREATA DA CHIODI E DA REGIONE”
“La nota del team degli architetti vincitori del concorso nazionale di progettazione indetto per la riqualificazione dell’area dell’ex-mattatoio suona come la migliore delle testimonianze di una vergognosa situazione di stallo in cui siamo stati lasciati dal commissario Chiodi e dalle strutture regionali”.
Così l’assessore Stefania Pezzopane, commentando l’articolo di AbruzzoWeb, in cui si legge che dei 2,5 milioni di euro stanziati dall’ex ministro Meloni e destinati a strutture per i giovani, a tutt’oggi non si sa nulla.
Il Comune dell’Aquila, si ricorda, aveva manifestato l’intenzione di utilizzare i fondi per la realizzazione, nell’area adiacente i locali l’ex mattatoio, di un incubatore di imprese culturali di e per i giovani aquilani.
“L’ultima delle molteplici  sollecitazioni fatta dal sindaco, Massimo Cialente, all’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti, per conoscere il destino dei fondi Meloni risale al mese di febbraio. Ma Gatti non ha risposto nulla, né di positivo né di negativo. Nulla. E non si tratta – continua Pezzopane – di un rimpallo di responsabilità, affatto. È solo che la Regione non vuole rispondere  e non si capisce il  perché”.
“Peraltro proprio ieri, in un incontro alla sovrintendenza con il direttore regionale,Fabrizio Magani, siamo stati informati che la struttura museale che sorgerà nei locali dell’ex mattatoio, che il Comune ha dato in comodato d’uso alla sovrintendenza,  è stata finanziata e il progetto sta andando avanti. Chiedo allora all’assessore Gatti di sciogliere questa riserva politica e trasferirci al più presto i fondi, altrimenti è lecito iniziare a sospettare che gli stessi si vogliano dirottare  altrove”, conclude l’assessore.
GATTI: “IL 19 INCONTRO CON COMUNE E PROVINCIA; SE C’E’ ACCORDO, SBLOCCO I FONDI”
“Ho fissato un incontro con Comune e Provincia per il prossimo 19 giugno. Se troveranno un accordo, per me i fondi possono essere sbloccati”.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti, raggiunto telefonicamente da AbruzzoWeb.
Poche battute, sbrigative, per annunciare l’incontro che potrebbe segnare una svolta nella questione dei 2,5 milioni di euro dei cosiddetti ex fondi Meloni, destinati alla struttura polivalente del borgo Rivera, ma a tutt’oggi ancora bloccati.
“Il motivo dell’intoppo? – prosegue Gatti – Una mancata intesa tra i due enti”.
Con un comunicato stampa l’assessore Stefania Pezzopane è oggi intervenuta definendo questa situazione di stallo “una vergogna creata da Chiodi e da Regione”. (e.m.)
DEL CORVO: “NESSUNA RICHIESTA PER QUESTI FONDI, NON SIAMO IN COMPETIZIONE CON IL COMUNE”
“Ho già da tempo espresso la mia posizione. Non c’è nessuna volontà da parte della Provincia di andare in competizione con il Comune”.
Lo afferma il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, in relazione alla vicenda dei cosiddetti ex fondi Meloni destinati alla struttura polivalente nei presi del borgo Rivera.
Dopo lo sfogo dei progettisti, che ad AbruzzoWeb hanno denunciato lo stallo in cui si trova il progetto da un anno e mezzo, Del Corvo, insieme al Comune, è stato convocato dall’assessore regionale Paolo Gatti per un incontro che si terrà il prossimo 19 giugno, proprio per decidere il destino di queste risorse.
Non è chiaro però se Del Corvo parteciperà alla riunione. “In Provincia non è mai arrivata una richiesta per l’utilizzo di questi fondi – ha concluso – e già due anni fa, in occasione di una riunione, ho chiarito la posizione dell’ente a riguardo. Quando arriverà l’invito risponderemo in questo modo”. (e.m.)
Fonte: abruzzoweb

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