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L’Aquila, edilizia: lo stralcio dei sottotetti è una furbata

Giovedi’ 10 marzo ore 11 presso sala Silone, Palazzo dell’Emiciclo L’Aquila
Il blitz del centrodestra nel Consiglio Regionale con lo stralcio dei sottotetti dal Testo Unico dell’edilia è una furbata sbagliata nel merito e nel metodo.

 

Innanzitutto perché la maggioranza ha rinunciato ad approvare un testo organico sull’edilizia e soprattutto di inserirvi le nostre proposte sul contenimento del consumo di territorio, la permeabilità dei suoli e una maggiore incisività dei vincoli paesaggistici e idrogeologici.
Il che è francamente è surreale a pochi giorni dagli allagamenti delle città del teramano.
In secondo luogo la leggina approvata è fatta male, mentre il recepimento delle proposte da noi avanzata l’avrebbe resa urbanisticamente meno impattante e socialmente più equa.
Per fare degli esempi: noi avevamo chiesto di limitare la possibilità di avvalersi della legge alle famiglie non alle imprese che ora potranno vendere a prezzi maggiorati superfici altrimenti pertinenziali(quindi si fa un regalo ai costruttori e si farà pagare di più a chi compra).
Per i sottotetti che andranno a costituire nuova unità immobiliare viene previsto che il reperimento dei parcheggi pertinenziali devono essere “posti entro il perimetro del Comune”. Questa ridicola norma comporterà un prevedibile aggravarsi dei problemi legatri alla sosta perché il carico urbanistico aumenterà senza i relativi standard. Per capirci per una nuova unità abitativa a Chieti alta si potrà dichiarare il parcheggio allo Scalo o a Pescara si potrà abitare in una mansarda in centro con parcheggio pertinenziale a San Silvestro. Nelle altre regioni al massimo la distanza è di 200 metri.
Maurizio Acerbo, consigliere PRC
Antonio Saia, consigliere PdCI

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