Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila. Edilizia, Filca-Cisl: l’Ance sospende il premio di produzione ai lavoratori

L’Aquila. Edilizia, Filca-Cisl: l’Ance sospende il premio di produzione ai lavoratori

“L’Ance ha sospeso, da gennaio scorso, il pagamento del premio di premialita’ per tutti i lavoratori del settore edile. Una perdita economica, per le maestranze, che oscilla tra i 30 e i 70 euro mensili in busta paga”. Un atto gravissimo, secondo Pietro Di Natale, segretario regionale Filca-Cisl, che spiega: “La premialita’, per i lavoratori del comparto edile, prevista dal contratto nazionale, viene concessa in base ad una serie di parametri, tra i quali l’indice Istat nazionale, ed e’ rapportata al livello retributivo dei dipendenti. Le parti sociali, imprese e sindacati della provincia dell’Aquila, nell’ultimo rinnovo contrattuale del gennaio 2012 hanno stabilito un importo massimo del 6 per cento per la premialita’. Attualmente, l’unico indice che porta il segno negativo, a livello nazionale, e’ quello Istat, preso in considerazione dall’Ance come parametro per sospendere l’erogazione del premio di produzione. Il paradosso”, sottolinea Di Natale, “e’ che le imprese edili artigiane stanno regolarmente pagando la premialita’, mentre le imprese iscritte all’Ance no. Uno stato di fatto che crea un’evidente disparita’ di trattamento tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni, ma si trovano a percepire indennita’ diverse”. La Filca- Cisl, due settimane fa, ha chiesto un incontro all’Associazione costruttori. “Richiesta caduta, finora, nel vuoto”, conclude Di Natale, “e’ necessario avviare un nuovo tavolo di trattative e riesaminare la situazione, alla luce della disparita’ di trattamento tra i lavoratori del comparto edile. L’invito e’ al dialogo, per ricomporre una situazione di stallo, in un settore strategico per il territorio che gia’ vive un momento difficile, seppur nella fase di ricostruzione del cratere”.

Edilizia: Ance L’Aquila replica a Filca-Cisl

“Le affermazioni di Di Natale, oltre ad essere totalmente destituite di fondamento e quindi preoccupanti, rischiano di minare seriamente i costruttivi rapporti che fino ad oggi hanno caratterizzato la trattativa sindacale del sistema dell’edilizia”. E’ il commento del presidente di Ance L’Aquila Gianni Frattale alle ultime dichiarazioni del segretario provinciale della Filca-Cisl. “E’ gravissimo” – continua Frattale – “che si rompa in modo cosi’ scorretto la buona linea tenuta finora che ha portato nel 2012 ad un rinnovo contrattuale tra i primi in Italia recependo l’EVR (Elemento Variabile della Retribuzione) al 6%, cioe’ il massimo della percentuale consentita dal Contratto Colletivo Nazionale di Lavoro”. “Se oggi il 6% in piu’ sulla busta paga del lavoratore non e’ stato raggiunto spiega il vertice dell’associazione dei costruttori edili – e’ dovuto ad alcuni indici negativi che vengono determinati non certo da Ance L’Aquila ma dalla trattativa nazionale. Solo un parametro e’ stabilito dalle parti sociali territoriali ed e’ l’unico infatti positivo. Per questo abbiamo chiesto al sindacato di consultarsi con i corrispettivi nazionali per trovare il modo di incrementarlo per portare al massimo possibile la retribuzione dei lavoratori. Nessuna risposta ci e’ giunta da Di Natale che ha continuato ad opporre solo una perentoria ed irragionevole pretesa di portare l’EVR al 6% a prescidere dall’andamento degli indici. Cosa, si intuisce, non aderente alle norme. Di Natale – sostiene Frattale – non ci ha fatto sapere neppure cosa pensa il suo sindacato nazionale in merito ad una possibile deroga al Contratto Nazionale Collettivo di Lavoro per aggirare gli indici negativi. Inoltre il tavolo di trattativa che il segretario chiede, esiste da un anno e mezzo e si e’ riunito l’ultima volta ad aprile scorso senza che siano arrivate risposte sulle soluzioni da noi proposte”. “Ance L’Aquila – conclude Frattale – auspica un ritorno alla correttezza anche in vista dell’imminente scadenza del Contratto Provinciale prevista per fine anno e del suo successivo rinnovo. La ricostruzione post sismica e’ uno dei pochi cantieri attivi in Italia, e’ giusto che i benefici ricadano a cascata anche sui lavoratori. E’ stata questa la filosofia che ci ha guidato in ogni tavolo sindacale. Un’impostazione che finora aveva dato buoni frutti”.

Print Friendly, PDF & Email