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L’Aquila, debiti fuori bilancio: “no a spese ingiustificate”

Stop alle spese pazze, senza copertura, quelle che si sono accumulate nel corso degli anni creando valanghe di debiti fuori bilancio nelle casse comunali.

È il monito dell’assessore al Bilancio del Comune dell’Aquila, Lelio De Santis, che ha affrontato diversi temi che animano il dibattito politico e cittadino: dalla questione sfollati (“vivere in caserma è disumano”) alla Tarsu (“per chi ha già pagato stiamo pensando a strumenti per non penalizzare chi ha rispettato la legge e ha pagato nei termini”) alle collaborazioni esterne di cui il Comune potrebbe avvalersi, quelle dell’ex segretario comunale Giorgio Lovili e dell’ex assessore alle Finanze Silvana Giangiuliani (“Quando affronteremo la cosa ufficialmente dirò la mia”).

Ma per poter intraprendere una qualsiasi strada, De Santis vuole sapere a quanto ammontano i debiti fuori bilancio.

“Sotto il profilo dell’indebitamento generale il Comune è solido sotto il profilo della cassa. Più complessa è la questione dei debiti fuori bilancio: bisogna cambiare pagina rispetto al passato. La questione si trascina da oltre 25 anni, per cui non è questione di questa o quella amministrazione. Fatto sta che si è trattato di anni in cui c’è stata molta improvvisazione, con spese effettuate senza autorizzazioni. Ho fatto già un paio di incontri con assessori e dirigenti per capire l’entità e la natura di tali debiti. Bisogna evitare che il Comune rimanga paralizzato dai contenziosi”.

De Santis afferma di avere una struttura “composta da dipendenti e dirigenti capaci, occorre solo velocizzare la macchina. Così come è accaduto con il pagamento di 1300 imprese, avvenuto non appena si è arrivati ad avere a disposizione 20 milioni dalla struttura commissariale. Fondi che non si sa bene dove fossero finiti”, mentre per quanto riguarda le collaborazioni esterne di Lovili e Giangiuliani ha aggiunto: “Non riguardano il mio settore, ma comunque quando la questione verrà affrontata ufficialmente dirò la mia”.

Sulla questione sfollati che ancora vivono nella scuola sottufficiali della Finanza a Coppito l’assessore dipietrista è stato chiaro: “Bisogna dare delle risposte a questi cittadini, del resto vivere in una caserma è un po’ disumano. Ma il Comune credo abbia tutte le possibilità, mano a mano che si liberino Map e alloggi delle new town per dare un alloggio dignitoso a chi ha perso tutto con il terremoto. Inoltre mi risulta che a breve dovranno tornare circa 700-800 allievi, ed è un bene per la città”.

Infine la vicenda Tarsu: qualche giorno fa è stata data comunicazione della possibilità di pagamento della tassa, per gli anni 2009 e 2010, con abbattimento al 40 per cento e in 120 rate. Un’opportunità di cui potranno godere solamente i cittadini che non hanno versato la tassa dei rifiuti, mentre per quelli che hanno pagato nei termini non è prevista alcuna agevolazione.

“Vorrei far presente che il Comune in questa vicenda non c’entra, non dipende da noi. Per quanto riguarda i cittadini che hanno pagato e non hanno alcuno sgravio, tra cui il sottoscritto, stiamo studiando delle modalità per riequilibrare la situazione. Penso ad un credito d’imposta, o anche ad una compensazione. Stiamo vedendo come comportarci, sempre tenendo ben presente che ci sono delle norme nazionali da rispettare”.
Da Abruzzoweb

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