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L’Aquila: da Apindustria documento per rilancio economia

A tre anni dal sisma registriamo una diffusa attitudine alle “alte strategie” nell’Area Cratere in particolare e nel territorio della Provincia dell’Aquila in generale.
Ritenendo fondamentale una programmazione che getti oggi le fondamenta di uno scenario futuro, osserviamo con particolare attenzione questo fenomeno cercando di svolgere la nostra parte per contribuire ai percorsi proposti.
Tuttavia non possiamo non rimarcare come questa fase, forse un po’ tardiva, stia provocando una certa trascuratezza nei confronti di azioni che, nell’immediato, possano concedere un po’ di respiro alla nostra asfittica economia ed alla fase recessiva che, nonostante azzardati proclami, è sotto gli occhi di tutti.
Per questo la nostra Associazione, attraverso il contributo delle proprie imprese associate, ha stilato un documento che suggerisce “azioni possibili”, da realizzare a breve e medio termine, per lo sviluppo e la ripresa di tutto il Territorio provinciale.
Si tratta, per lo più, di iniziative che tendono a far circolare, nel più breve tempo possibile, le risorse disponibili per cittadini, imprese ed istituzioni attraverso l’accelerazione dell’ordinaria amministrazione, ma anche di stimolare investimenti in infrastrutture senza i quali ogni altra iniziativa, anche di carattere strategico a lungo termine (Progetto OCSE, PUM, ecc…), non avrebbe alcuna possibilità di riuscita.

“FARE”
Documento di azione e programmazione
per la sopravvivenza delle imprese
ed il rilancio dell’economia del Territorio

ECONOMIA E SVILUPPO
Accordo di Programma THALES ALENIA e raddoppio (su richiesta) delle strutture Dompé e Menarini a seguito di progetto industriale che preveda assunzioni ed investimenti a L’Aquila
Definizione rapida e condivisa del P.R.T. (Piano Regolatore Territoriale) del Nucleo Industriale aquilano (completamento del Nucleo di Sassa)
Gestione ed organizzazione dell’Area ex Italtel (Legge Mancia)
Creazione di un Comitato tecnico scientifico tra Università Abruzzesi e rappresentanze delle Piccole e Medie Industrie locali per centralizzare la ricerca e renderla applicabile a tipologie di aziende oggi escluse dal circuito dei Centri di Ricerca locali
Progetto sinergico (tra tutte le forze istituzionali, economiche e sociali) per il rilancio dell’annoso problema della Valle Peligna e della riorganizzazione del modello “Marsica” che oggi accusa seri colpi anche nel comparto agro-alimentare

TERREMOTO
Esemplificazione della normativa della ricostruzione: creazione di un testo unico rivisitato nelle procedure in contraddizione ed eccessive
Normativa condivisa per l’utilizzo dei 90 milioni con regime de minimis da riservare alle attività in esistenti pre-sisma (che hanno ripreso l’attività o che non lo hanno potuto fare), alle nuove attività, ai confidi per aumento percentuale di garanzia, alle imprese femminili e giovanili
Sblocco di tutti i progetti presentati per le “E” fuori le mura da parte della filiera e accelerazione delle firme da parte dei Comuni
Sblocco di tutti i pagamenti dei lavori e degli stati di avanzamento consegnati (verifica sui DURC di aziende che sono oggi in difficoltà proprio a causa dei ritardi)
Accelerazione dei pagamenti degli ultimi SAL a seguito del Protocollo d’intesa firmato tra Comune dell’Aquila e Associazioni Datoriali e Sindacali; estensione anche agli altri comuni del cratere.
Procedere immediatamente ad una disamina delle problematiche sui centri storici (utilizzando anche i progetti di massima degli aggregati costituiti) per fugare subito gli ostacoli che le diverse tipologie di intervento pongono rispetto alle “A”, “B”, “C” ed “E” fuori le mura già sperimentate.
A seguito del punto precedente ipotizzare nuovi parametri di costo e di intervento, soprattutto per quanto riguarda gli abbattimenti, il trasporto e lo smaltimento delle macerie da lavorazioni.

APPRENDISTATO
In vista della preannunciata intenzione da parte del Governo di rendere questo contratto il principale strumento di accesso al mondo del lavoro la Regione Abruzzo dovrebbe abbandonare l’attitudine, consolidata da anni e da Giunte di ogni provenienza politica, di voler “aggravare” gli adempimenti a carico delle imprese che hanno reso questo contratto poco appetibile
La formazione prevista non può più essere lasciata al solo CIAPI che, fin’ora, non è stato all’altezza della domanda delle imprese di tutte la parti della Regione

CREDITO
Rivedere la legge regionale 37 sui Confidi, incostituzionale ed in contrasto con le deliberazioni del Garante
Erogare le risorse del Fondo unico per le PMI concentrandole principalmente sui fondi di garanzia dei Confidi (con effetto moltiplicatore 1:20 – 1:25) che potrebbero cumularsi con quelle provenienti dai fondi U.E. attualmente bloccati
Creazione di un Osservatorio del Credito per monitorare i rapporti Banche – Imprese n questo particolare momento

INFRASTRUTTURE
Realizzazione dell’asse ferroviario L’Aquila – Avezzano – Roma per il rilancio delle zone interne e dell’area cratere in particolare e per l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’Interporto Marsicano
Annullamento della concessione a STRADE DEI PARCHI delle tratte A24 e A25, oggi le più costose d’Italia, a seguito dei reiterati disservizi dovuti alla disastrosa gestione degli eventi atmosferici che hanno portato all’interruzione di ogni collegamento per 36 ore lo scorso febbraio
Sviluppo dell’aeroporto di Preturo fino ad una dimensione adatta ai voli nazionali per affidarlo in gestione a Vettori Low-cost
Realizzazione di reti Wi-Fi nei nuclei industriali e negli agglomerati abitativi maggiori
Completamento metanizzazione Nucleo Iindustriale di Campo di Pile e infrastrutturazione Area Industriale di Monticchio e Fossa

TURISMO

Realizzazione di un portale istituzionale che illustri tutte le particolarità della Provincia a livello paesaggistico, monumentale, museale, culturale e ludico con servizi di ticketing e di central booking per alberghi, strutture ricettive e ristoranti
A seguito degli investimenti sulle infrastrutture dei trasporti (soprattutto ferroviari) si può ipotizzare lo sviluppo del settore congressuale a L’Aquila, come città a ridosso di Roma Capitale, che altrimenti resta un’utopia
Gestione dei Parchi non più legata ai soli vincoli di accesso e di conservazione ma con una politica che ne determini il reale sfruttamento con benefici per tutti gli operatori dei territori interessati e delle strutture sportive e ricettive.

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