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L’Aquila. Consulenti tributari, Ancit chiede riconoscimenti europeo

“A gennaio 2014 dall’Ue e’ stata emessa una nuova ‘Direttiva Qualifiche’, che dev’essere recepita dal Parlamento nel 2015. Il momento e’ quindi delicato: potrebbero essere facilmente inserite norme che ci penalizzano. Per evitare questo, vogliamo essere riconosciuti a livello europeo, non solo italiano”. Lo ha detto Luigi Pessina, presidente dell’Ancit durante il 23esimo congresso dell’associaizone nazionale consulenti tributari in corso di svolgimento a L’Aquila. “Ci siamo quindi incontrati coi colleghi delle altre associazioni di consulenti tributari – ha aggiunto Pessina – per capire cosa c’e’ gia’ in Europa. Vogliamo creare un organismo di secondo o terzo livello che ci rappresenti a livello europeo. Ci incontreremo ufficialmente a Bruxelles entro dicembre, con il fine di mettere in piedi tale organo prima della chiusura del semestre europeo a guida italiana”. La scelta dell’Aquila come sede del congresso (iniziato ieri) ha contribuito di per se’ a portare una notevole ricchezza nel territorio, sotto forma di pernottamenti, ristorazione, servizi e indotto vario, per un totale di circa 20.000 euro. “Il percorso che ci ha portato qui, nella zona piu’ colpita dal sisma del 2009, e’ stato travagliato – spiega Pessina -. Le oggettive difficolta’ logistiche avrebbero potuto spaventare i nostri colleghi. Invece abbiamo riscontrato con soddisfazione una partecipazione davvero ampia da parte dei consulenti tributari di tutte le regioni”. I contenuti del congresso, che si concludera’ oggi – hanno spaziato dall’approfondimento della situazione aquilana all’aggiornamento sulle istanze portate avanti dal consiglio direttivo nazionale. Tra gli obiettivi da raggiungere a breve termine, c’e’ quello di ridurre l’aliquota contributiva per la gestione separata dell’Inps, che al momento equipara i liberi professionisti ai lavoratori co.co.co.. In questo senso, Ancit sta lavorando, in collaborazione con il Colap, il coordinamento italiano delle libere associazioni, per l’inserimento di alcuni emendamenti alla Legge di Stabilita’. Nella legge, infatti, al momento si prevede l’eliminazione dei contratti a collaborazione coordinata e continuativa. In questo caso, rimarrebbero nella gestione separata solo i professionisti, il che garantirebbe una copertura finanziaria tale da rassicurare la Ragioneria dello Stato e permettere un piu’ facile via libera al ribassamento delle quote. Un secondo obiettivo riguarda il riconoscimento dell’associazione, ottenuto grazie alla legge 4/2013, ma ancora molto fragile: “bastano piccole modifiche per tornare indietro di molti anni e perdere i risultati raggiunti”, ha osservato Pessina. Nel corso del congresso, e’ stato anche presentato il nuovo comitato scientifico di Ancit, voluto dal consiglio direttivo nazionale. Tra i membri del comitato, non solo diversi associati, ma anche personalita’ del mondo accademico e professionale esterni all’associazione: Gianfranco Costa, che ha rappresentato i colleghi del Comitato al congresso, Gianfranco Ceccacci, Sandro Cerato, Davide Diverio e Mauro Nicola. Il Comitato supportera’ il consiglio direttivo nazionale con proposte e pareri su tutte le iniziative inerenti lo studio, la ricerca, le politiche di indirizzo sindacale che coinvolgono l’associazione. Fungera’ poi da interfaccia di Ancit col mondo scientifico, accademico e istituzionale. Tra gli ospiti intervenuti, anche Angelo Coco, responsabile Enti e Contribuenti di Equitalia Spa, che ha mostrato i risultati dell’attivita’ della stessa Equitalia negli ultimi anni, invitando i consulenti tributari a proseguire con la reciproca collaborazione.

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