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L’Aquila, Confindustria: Road Show su efficienza energetica

 

Si terrà a L’Aquila, il 27 ottobre dalle ore 9.30 presso l’Auditorium della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi dell’Aquila, – Via G. Falcone, 25 (ex Reiss Romoli) il convegno “Efficienza energetica: tutela dell’ambiente, opportunità di crescita”,


organizzato da Confindustria in collaborazione con Confindustria Abruzzo. L’incontro dell’Aquila è il nono ed ultimo appuntamento del Road Show che Confindustria, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Abruzzo e dell’Anci Abruzzo, promuove su tutto il territorio nazionale per presentare le proposte di Confindustria per l’efficienza energetica. La prima parte del seminario è volta alla discussione generale, in riferimento allo studio condotto da Confindustria ed al Piano straordinario sull’efficienza energetica. Apriranno i lavori Ferdinando Di Orio, Rettore Università degli Studi dell’Aquila e Mauro Angelucci, Presidente Confindustria Abruzzo, interverranno  Gianni Chiodi, Presidente Regione Abruzzo; Mauro Di Dalmazio, Assessore Sviluppo del Turismo, ambiente, energia e politiche  legislative. Le proposte di Confindustria: policy, strumenti e incentivi, saranno illustrate da Massimo Beccarello, Vice Direttore Politiche per lo sviluppo, Energia e Ambiente Confindustria, Alessandro Clerici, coordinatore Task Force Efficienza Energetica Confindustria; Massimo Gallanti, Direttore Dipartimento Sviluppo Sistema Elettrico RSE; Vincenzo Albonico, Presidente Agesi; Giuseppe Dasti, Coordinatore Desk Energy Mediocredito Italiano, Gruppo Intesa Sanpaolo; le conclusioni saranno affidate a Fabio Spinosa Pingue, Presidente Confindustria L’Aquila.
Seguiranno nel pomeriggio tre workshop di approfondimento tecnico, dedicati agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria, all’ottimizzazione degli usi energetici negli edifici pubblici, commerciali e residenziali ed alle possibili azioni di efficientamento nel settore dei trasporti e nelle infrastrutture. L’analisi delle best practice sarà affiancata dall’illustrazione di casi concreti, in una logica costi-benefici, con particolare evidenza dei risparmi ottenuti dal punto di vista energetico ed economico. I tre workshop tecnici avranno come chairmain il Prof. Enzo Chiricozzi, Prorettore delegato al Placement dell’Università dell’Aquila, il Prof. Fabrizio Politi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università dell?Aquila, l’Ing. Mario Crivelli, Delegato all’Energia dell’ANCI Abruzzo. I seminari del Road Show Efficienza Energetica, partiti a novembre 2010, hanno toccato nel corso dell’anno le regioni del Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sicilia, Basilicata, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto e, si concludono in Abruzzo con la tappa dell’Aquila.

La scelta della sede dell’evento assume un forte valore oltre che simbolico anche concreto essendo L’Aquila impegnata nella progettazione di un difficile ma importante e innovativo processo di ricostruzione dopo il devastante terremoto dell’aprile 2009, e quindi sicuramente  e fortemente interessata a tutti quegli aspetti legati ad un uso razionale ed efficiente dell’energia.

La nota di Confindustria

L’energia più preziosa è quella che non si consuma. L’uso efficiente di gas, biomasse, energia elettrica e petrolio garantisce sostenibilità ambientale, contenimento dei costi, sicurezza degli approvvigionamenti e rappresenta un importante volano di crescita economica ed occupazionale del paese. Il miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’energia è uno degli obiettivi posti a livello europeo per contrastare i cambiamenti climatici e per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. L’Italia è uno dei paesi occidentali dove si consuma meno energia e si emette meno anidride carbonica per unità di prodotto, ma molto ancora può essere fatto nel campo delle attività industriali, della gestione del patrimonio edilizio, nel settore dei trasporti e nelle infrastrutture. Con l’adozione del cosiddetto “pacchetto clima-energia”, l’Unione Europea ha sottoscritto un obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto ai valori del 1990 ed un obiettivo vincolante di promozione delle energie rinnovabili anch’esso del 20% sul consumo finale lordo di energia, entrambi da raggiungere entro il 2020. Per raggiungere i target imposti dal pacchetto clima-energia è necessario procedere ad una attenta valutazione degli strumenti a disposizione per contenere al massimo le emissioni di CO2 garantendo, al contempo, il minimo sforzo possibile in termini di costi e la massima tutela della competitività delle imprese. Se osserviamo la matrice energetica, il nostro paese rischia di dover sostenere dei costi relativi più alti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità rispetto ai principali paesi europei, sia a causa del mix energetico fortemente orientato ai soli combustibili fossili, sia a causa della sempre più elevata dipendenza dall’estero. Con il rischio di un forte impatto sul gap competitivo. Se guardiamo all’assetto industriale, invece, possiamo cogliere un comparto manifatturiero significativo ed all’avanguardia nelle tecnologie per l’efficienza energetica. Il ruolo strategico dell’efficienza energetica, all’interno degli obiettivi europei di sostenibilità, può quindi rappresentare per la nostra industria un’opportunità di crescita, anche esterna, ed un’occasione per rafforzare il proprio posizionamento competitivo sui mercati internazionali. Confindustria ha elaborato un documento programmatico che identifica gli ambiti rilevanti nei quali appare più efficace incentivare e valuta gli effetti delle misure sull’intero sistema economico, verificando i vantaggi per la collettività e le ripercussioni sul bilancio dello Stato. I settori più promettenti in termini di risultati di risparmio di energia fossile risultano essere: illuminazione pubblica e privata (18,2 Mtep), cogenerazione (12,6 Mtep), trasporti su gomma (12 Mtep), pompe di calore (11,7 Mtep), elettrodomestici (10,8 Mtep), riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale (8,8 Mtep), motori elettrici e inverter (5,5 Mtep), caldaie a condensazione (4,9 Mtep) e UPS (1,5 Mtep). Tale strategia di politica industriale potrebbe avere un impatto socio-economico sul totale dell’economia pari a circa 238 miliardi di Euro di incremento del valore della produzione totale, con una relativa crescita occupazionale di circa 1,6 milioni di unità di lavoro standard, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2020. In questa prospettiva, il piano straordinario per l’efficienza energetica previsto dalla legge 99/09, rappresenta la possibilità di rivalutare la green economy italiana. Ma è anche l’occasione per abbandonare l’approccio “congiunturale” alla politica ambientale e ricondurre la materia ad una policy strutturale che sappia cogliere le sfide tecnologiche del nuovo scenario di produzione e consumo di energia. In una fase in cui il dibattito economico è tutto orientato alla ricerca di “politiche per la crescita” è cruciale riuscire a trasformare gli obiettivi di sostenibilità in opportunità di sviluppo. Un tessuto industriale – che vede nel settore dell’efficienza direttamente ed indirettamente coinvolte oltre 400.000 aziende e quasi 3.000.000 di occupati – ha bisogno di un piano d’azione coerente con gli obiettivi europei.

Per dimostrare che investire in efficienza energetica conviene e fa crescere il Paese, Confindustria ha organizzato un ciclo di seminari sul territorio nazionale finalizzato a coinvolgere e sensibilizzare le istituzioni locali e gli operatori economici. È necessario che aziende ed istituzioni comprendano che l’investimento in efficienza energetica, se effettuato secondo logiche corrette, produce ritorni economici anche nel breve termine e può favorire situazioni di vantaggio competitivo. Questa è la cultura da portare avanti in tutto il Paese in modo capillare.

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